lunedì 10 dicembre 2012

CHIUDONO GLI ECOMUSEI DELLA REGIONE PIEMONTE: FUTURO A RISCHIO PER GRAN PARTE DEL NOSTRO TERRITORIO


Quasi 20 anni di attività, più di 150 posti di lavoro, un patrimonio culturale e ambientale stimato in  quasi 40 milioni di euro, aree marginali che hanno conosciuto nuovo slancio: questa è solo una parte del lavoro svolto dagli Ecomusei della Regione Piemonte nel corso della loro storia e che ora sta per essere spazzato via a causa della crisi economica, dei “tagli” alla Cultura e delle tante promesse mancate.
25 istituzioni, nate grazie a una legge regionale (la n. 31 del 1995),  che  operano su gran parte del territorio regionale per la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e socioeconomico locale, soprattutto in aree marginali rurali e montane. 
Il ruolo degli ecomusei è stato determinante: apertura di una settantina di siti culturali (musei, edifici produttivi recuperati, paesaggi di pregio,…) con un totale complessivo annuale di circa 130.000 visitatori; 4500 ricercatori e studenti che si rivolgono ai centri di documentazione attivati; oltre 70 mila studenti coinvolti ogni anno nelle attività e nei progetti didattici; 85000 le persone che hanno preso parte a eventi culturali, manifestazioni artistiche, passeggiate ed escursioni animate.

Mettere a tacere la voce degli ecomusei significa non vedere tutto questo e, inoltre, contribuire alla perdita di uno “strumento” che porta ad accrescere la consapevolezza degli abitanti sull’importanza del patrimonio culturale e ambientale locale quale risorsa nei processi di sviluppo. Significa vanificare il lavoro svolto con la partecipazione della collettività e la messa in campo, ormai consolidata e guadagnata a fatica, di un “modello” di gestione del territorio che mette in atto quelle politiche “di rete” e “di sistema” più volte invocate e annunciate come soluzione ai problemi del Paese anche in campo culturale.

Chiudere gli ecomusei vuol dire ignorare la coerenza tra gli obiettivi ecomuseali rispetto a quanto le Istituzioni, Regione Piemonte in primis, hanno inserito nella propria programmazione: dal Piano Territoriale a quello di Sviluppo Rurale e Paesaggistico, fino alla Convenzione Europea per il Paesaggio e al Codice dei Beni Culturali. 

Cancellare il lavoro svolto fino a oggi porta alla perdita, per il Piemonte e per le sue istituzioni, di un’eccellenza a livello nazionale e internazionale. Le altre regioni italiane e gli altri Paesi hanno sempre guardato al progetto ecomuseale piemontese come a un modello da studiare e cui ispirarsi: centinaia  i convegni cui il Sistema ha partecipato per raccontare la sua esperienza, migliaia i contatti attivati sia da politici interessati a replicare l’esperienza sui propri territori, sia da tecnici ed esperti della materia.

Mettere la parola FINE agli ecomusei vuol dire distruggere il lavoro di chi ha creduto nel progetto e ha speso gran parte della sua vita nel cercare di rendere migliore il futuro di tanti territori e, soprattutto, di centinaia di persone.

venerdì 30 novembre 2012

Un calendario per l’ecomuseo



Verrà presentato venerdì 30 novembre, nell’ambito della serata finale di Scopriamo Girolago 2012 il nuovissimo calendario dell’ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, il “Taquin dal lagh d’Orta 2013”. Dedicato ai mestieri, è un modo per richiamare l’attenzione sull’attività ecomuseale svolta in quindici anni, dal 1997 ad oggi, sia all’interno dei musei che sul territorio. Mese dopo mese, sfogliando il calendario, sarà possibile scoprire le origini dei tanti mestieri che ieri e oggi hanno caratterizzato il Cusio, la Valle Strona e il Mottarone. Si va dagli Alberghieri di Armeno, ai Tornitori del legno della Valle Strona e di Pettenasco, dagli antichi minatori ai moderni rubinettai e costruttori di casalinghi, senza dimenticare l’attività di ombrellai, scalpellini e fabbricanti di strumenti musicali. Non vengono dimenticati nemmeno i lavori agricoli e la lavorazione del latte o quelli più antichi, come quello dei muratori che la tradizione attribuisce già a San Giulio. A ogni mestiere è abbinato un museo, una raccolta o un sito dell’ecomuseo. Il calendario raccoglie anche delle pillole di saggezza popolare, sotto forma di proverbi in dialetto (con traduzione). Non poteva mancare naturalmente l’elenco di tutti gli altri musei e associati all’ecomuseo, ben trentacinque, che nel loro complesso popolano il territorio di numerosissime iniziative culturali. Il calendario non è in vendita, ma riservato agli “Amici dell’ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone”. Sarà possibile associarsi al sodalizio per il 2013 già nella serata di venerdì. Le nuovissime tessere saranno illustrate con l’immagine vincitrice del Concorso fotografico dell’ecomuseo. Fotografie scattate dai partecipanti all’edizione 2012 di Scopriamo Girolago che illustrano istanti indimenticabili delle escursioni e scorci di paesaggio. Ricordiamo che l’appuntamento è per venerdì 30 alle ore 21 presso il Forum Omegna. 
Per informazioni: ecomuseo tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net 

lunedì 5 novembre 2012

Gli ecomusei del Piemonte al salone del Gusto


Il 26 ottobre gli ecomusei della Regione Piemonte sono stati presentati da Ilaria Testa ed Eliana Salvatore con un intervento (con presentazione in power point) presso lo stand regionale al Salone del Gusto.

In tale occasione un giornalista di Retesette ha chiesto un'intervista sul tema degli ecomusei.




Video


giovedì 25 ottobre 2012

In viaggio col drago

IN VIAGGIO COL DRAGO NEL MONFERRATO CASALESE
L`Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottaroneorganizza
DOMENICA 11 NOVEMBRE
ENOTREKKING IN MONFERRATO
alla scoperta dell`Ecomuseo della Pietra da Cantoni
Il programma prevede:
ore 7.30 partenza in pullman da Gozzano
arrivo a Rosignano Monferrato
visita alla cantina e passeggiata tra le vigne in direzione di Cella Monte
visita al Paese e sosta agli Infernot
pranzo a Ozzano Monferrato
nuove visite in azienda e sosta in cantina con degustazione di Biciolan
ore 17.00 rientro in pullman.
Costi di partecipazione:
con Card Amici dell`Ecomuseo  € 48
senza Card  € 60
in entrambi i casi è richiesta una caparra di  € 15
La quota comprende: spostamenti in pullman, visite guidate e accompagnamenti, degustazioni e pranzo.
I posti sono limitati. Prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottarone
Tel. 0323 - 89622
Fax 0323 - 888621
mail: ecomuseo@lagodorta.net

lunedì 17 settembre 2012

Museo del rubinetto: inaugurazione del nuovo allestimento


Sabato 22 settembre 2012 alle ore 10.00 verrà inaugurato il nuovo allestimento del Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio. La cerimonia che precederà l’inaugurazione si svolgerà presso il Teatro degli Scalpellini in via Marconi, 10 a San Maurizio d’Opaglio. L’allestimento, curato dal Comune, è uno degli interventi del progetto “Sistema Culturale del Cusio” con capofila la Comunità Montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Valle Strona, finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del “Sistema culturale del lago d’Orta”. 
L’intervento vede anche la presenza di numerosi sponsor privati delle principali aziende produttrici di rubinetteria, valvolame e impianti: Cimberio, Cisal, Fratelli Fantini, Fratelli Frattini, Fratelli Pettinaroli, Huber, Parigi, Rubinetterie Bresciane Bonomi, Saint-Gobain, TOF, VA Albertoni, VIR e dell’Associazione Italiana costruttori valvole e rubinetteria, che il 12 ottobre organizzerà il convegno del 60° presso il museo. 
Oltre ad esporre macchine, strumenti di lavoro e oggetti unici, il museo si avvale di postazioni multimediali e video per illustrare le tre tematiche che costituiscono la missione del museo: il rapporto dell’uomo con l’acqua; le innovazioni tecnologiche che hanno consentito, mediante impianti, valvole e rubinetti, di dotare le abitrazioni di acqua corrente, impianti di riscaldamento e gas; la storia del distretto industriale dalle origini ad oggi. Una sala è dedicata alle nuove tendenze nel settore, grazie alla partecipazione delle aziende sponsor che presentano i nuovi prodotti di oggi e le tendenze del futuro prossimo. Grazie al nuovo allestimento il Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia diventerà uno dei principali poli espositivi e didattici nell’ambito dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, uno dei primi istituti in Piemonte sulla base della L.R. 31/95. 
Per maggiori informazioni: Ecomuseo del lago d`Orta e Mottarone tel. 0323/89622 oppure mail: ecomuseo@lagodorta.net. 
Da consultare anche il sito del museo: www.museodelrubinetto.it

Il museo sarà aperto coi seguenti orari:
dal martedì al venerdì 15-18.
Sabato e domenica: 10-12;15-18.

giovedì 13 settembre 2012

Nel web si parla di noi

Punto d'interesseEcomuseo (Cusius) del Lago d'Orta e del Mottarone - Pettenasco (NO)

Istituito nel 1997, l’Ecomuseo Cusius è un’iniziativa della Regione Piemonte volta alla valorizzazione del patrimonio locale. Si tratta di un patto tra enti (comuni, comunità, musei, siti da visitare) che, coordinando le proprie attività, si impegnano nella valorizzazione e nella tutela del territorio e delle sue peculiarità storico-culturali, ambientali e tradizionali...

Continuate a leggere qui:
http://www.illagomaggiore.com/9782,Poi.html

mercoledì 29 agosto 2012

I musei diffusi vinceranno la crisi

da Italia Oggi


La via per uscire dalla crisi passa per la cultura, attraversa la storia, approda in centinaia di piccoli musei diffusi su tutto il territorio italiano. A patto però che questi luoghi siano in grado di coinvolgere, emozionare lo spettatore attraverso la narrazione e che siano messi in rete tra di loro creando una trama ricca di suggestione e potenzialità turistica, ben comunicata. È questa la ricetta del sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Peluffo...

l'articolo completo lo trovate qui
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201208291054179925&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=news

domenica 26 agosto 2012

Girolago autunno: ecco il programma

Girolago autunno: et voilà!

DOMENICA 23 SETTEMBRE
Recupero della tappa estiva, la Omegna - Pella, con rientro in battello e pranzo al sacco.

DOMENICA 7 OTTOBRE
Prima tappa autunnale: il Raggio Arcobaleno.
Si parte da Cireggio e si raggiungno le Quarne passando dai laghetti di Nonio.
Se riusciamo (si definisce a giorni) mangiamo al circolo quindi Castellaccio e giù di nuovo a Cireggio.

DOMENICA 21 OTTOBRE
Seconda tappa autunnale (bella lunga...)
Partiamo da Pogno, andiamo a Madonna del Sasso, quindi ad Arola dove la Pro Loco ci prepara un nutrito pranzo con pasta, polenta e tapelucco, quindi rientro.
Qui ci saranno bei tratti di nuovi sentieri.

Questa iniziativa si lega anche alla presentazione di una carta dei sentieri della costa occidentale fatta dal Distretto dei Laghi.

lunedì 20 agosto 2012

Lutto



Ecomuseo Cusius si unisce al generale cordoglio per l'improvvisa scomparsa del suo grande amico e sostenitore Mauro Maulini

giovedì 16 agosto 2012

Storie di lago

Dal 18 al 27 agosto durante San Vito Bimbi che si svolgerà presso il Forum di Omegna, l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone contribuisce ad una mostra sul tema dell’acqua.

La mostra trova il suo punto di partenza dal testo rodariano “Il ragioniere pesce del Cusio”. Il filo conduttore sono il lago d’Orta, le sue acque, i mestieri e le leggende, rivisitati attraverso il gusto per la favola e la fantasia tipico di Rodari.

In una prima sezione verranno esposti alcuni oggetti rappresentativi quali barche, reti e altri strumenti caratteristici dell’antico mestiere della pesca, introducendo i piccoli visitatori alla scoperta anche dei pesci di lago.

In una successiva sezione l’Ecomuseo espone una serie di pannelli che raccontano la storia del lago e dell’acqua attraverso foto d’epoca, cartoline, racconti e immagini in un percorso a ritroso nel tempo che è un viaggio nella memoria e nella fantasia, alla conoscenza di storie e curiosità attorno al lago d’Orta.
In un’altra parte della mostra Floriano Negri e Gabriella Strino esporranno alcuni lavori dal titolo “Radici d’acqua”. Tra strani pesci fantastici e immagini di pura fantasia lacustre, realizzati utilizzando materiali di recupero, i due autori ripercorrono il rapporto di Gianni Rodari e il lago, non solamente quello di Orta, ma anche di altri amati dall’autore cusiano.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Forum: da lunedì a giovedì: 10.00 - 13.00/ 15.00 - 18.00; venerdì - sabato:10.00 - 12.30 / 14.30 - 18.00 domenica: 15.00 - 18.00.
Il giorno 22 agosto nell’ambito delle manifestazione “Villaggi d’animazione a tema” l’Ecomuseo sarà presente con uno stand dove, dalle ore 16 alle 22, verranno effettuati laboratori didattici per bambini.

lunedì 16 luglio 2012

Creatività al Museo dell’Ombrello di Gignese



Da sabato 7 a domenica 15 luglio a Gignese al Museo dell’ombrello e del parasole sono andate in scena la creatività, abilità e fantasia. “Preziose Fragilità” è il titolo di una mostra, accompagnata da dimostrazioni dal vivo di varie tecniche pittoriche di porcellane dipinte a mano realizzati dall’Associazione Culturale La Famiglia Alzese. La Famiglia Alzese è un’associazione culturale che intende conservare la memoria del paese e le sue tradizioni culturali e artistiche, promuovendo lo sviluppo della comunità. Ha sede nell'ex asilo, ad Alzo di Pella. Dal 1991 l’edificio storico, costruito nel 1902, è diventato un punto di incontro e di socializzazione. Qui è sorto anche un laboratorio per decoro su porcellana in cui si svolgono corsi annuali per la creazione di oggetti artistici sotto la guida di un'insegnante con esperienza internazionale. Le tecniche utilizzate per il decoro su porcellana, per terzo fuoco, sono Meissen, Sevres e lo stile italiano che ricalcano antichi decori delle più note manifatture nazionali. I colori impiegati sono completamente apiombici, conformi alle norme europee e miscelabili tra loro. Vengono utilizzate varie tecniche: su oro, tromp l'oil, marmi, pietre dure, scandinave (colori iridescenti), paesaggi, ecc. 

Parallelamente alla mostra sono stati molto apprezzati i laboratori ludico creativi per bambini e ragazzi condotti da Jessica D’Agata, utilizzando materiali di recupero che con la fantasia sono diventati abiti e accessori in stile ottocentesco, colorati ed ecologici. 

Il Museo ha inoltre superato anche i confini nazionali grazie ad un lavoro svolto dall’inglese Anya Edwards, studentessa della prestigiosa University for the Creative Arts di Epsom che si è ispirata ai parasole vittoriani conservati a Gignese per realizzare, come prova finale del corso di moda, una serie di abiti presentati a Londra in una prestigiosa sfilata. Il lavoro di ricerca è stato agevolato dall’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone che ha fornito testi ed immagini del museo.

lunedì 4 giugno 2012

Torna il paese a sei corde



Venerdì 15 giugno prossimo, alle 18,00, presso la sede dell'Associazione La Finestra Sul Lago, a San Maurizio d'Opaglio, fraz. Lagna verrà presentata la Settima Edizione di “un paese a sei corde”. Un paese a sei corde è la rassegna dedicata alla chitarra acustica che si sta rivelando come una delle più interessanti e di alto livello non solo in Italia, ma anche in Europa, come dimostra il crescente numero di visite registrate dal sito www.unpaeseaseicorde.it e dal canale Youtube collegato

Lidia Robba, Presidente dell'Associazione e produttore esecutivo della Rassegna, ha dichiarato: "Riteniamo che la doppia valenza di “Un paese a sei corde” come motore culturale e come attrattore turistico meriti notevole attenzione da parte dei media e delle Pubbliche Amministrazioni. Il modello di promozione e produzione culturale che proponiamo può essere considerato un esempio virtuoso di collaborazione tra il Pubblico, le Fondazioni e le Associazioni che operano sul Territorio." Al termine della Conferenza Stampa, dopo un buffet offerto ai partecipanti, alle ore 21 è in programma un concerto (a ingresso libero e gratuito) di Giovanni Ferro (chitarra) e Beppe Zorzella (flicorno), formidabile aperitivo per una nuova stagione di grandi eventi in “Un paese a sei corde”. 

L’associazione culturale La Finestra sul Lago nasce ufficialmente nel gennaio del 2002, con l’intento di riunire artisti ed appassionati di spettacolo attorno a progetti di ideazione e promozione culturale di ampio respiro. Le radici dell’associazione La Finestra sul Lago, uno dei soci dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone,  affondano però nel 1991, anno in cui viene ideata e organizzata l’omonima rassegna culturale, lungo le sponde del Lago d’Orta, presso Casa Brioschi a San Maurizio d’Opaglio sul lago d’Orta, una palazzina la cui struttura si presta ad ospitare svariate attività artistiche e sociali. Dal 1991 numerosi sono stati gli eventi culturali che hanno preso vita in seno all’associazione: teatro, danza, arte, musica, corsi. Per info tel. 032296333; www.lafinestrasullago.com

mercoledì 23 maggio 2012

Antonio Scaccabarozzi alla Collezione Calderara






Sabato 2 giugno 2012 alle ore 17 si inaugura a Vacciago di Ameno (NO) presso la Fondazione Antonio e Carmela Calderara la mostra del pittore Antonio Scaccabarozzi (1936-2008), che di Calderara fu amico e di cui è conservata un'opera nella collezione permanente della Fondazione.
L'esposizione, dal titolo "Variabile", è a cura di Elisabetta Longari, con il supporto dell'Archivio Scaccabarozzi: è una piccola antologica, di una trentina di opere, che sottolinea l'importanza della ricerca dell'autore nel panorama dell'arte contemporanea.
Le opere si organizzano in cicli. Esse costituiscono un percorso inizialmente orientato ad un'attivazione della superficie di matrice più marcatamente strutturalista, fino a raggiungere esiti sorprendenti con le Plastiche.
"Ordire trame visive, mettere alla prova il funzionamento percettivo, che, com'è noto, non è riducibile alla meccanica fisiologica dell'occhio, ma implica diverse zone del sentire, regioni culturali e ragioni del cuore. Questo è il compito svolto costantemente da Scaccabarozzi nel corso della sua opera, vasta come lo sguardo." E. L.
Il catalogo edito per l'occasione presenta diversi materiali: il testo introduttivo della curatrice Elisabetta Longari, una conversazione con Natascia Rouchota, compagna del pittore e Presidente dell'Archivio omonimo, gli apparati di rito e le riproduzioni di un'ampia selezione di opere, tra cui tutte quelle presenti in mostra, anche ambientate nello spazio della Fondazione Calderara.

La Collezione Calderara
La Fondazione Calderara a Vacciago di Ameno fu costituita il 10 gennaio 1979 in esecuzione delle volontà del pittore Antonio Calderara (Abbiategrasso 1903 - Vacciago di Ameno 1978), con le quali lo stesso ha disposto un legato di beni immobili allo scopo, sempre perseguito dal fondatore, di mantenere l’unità e la specifica destinazione culturale dei beni legati. La collezione è composta essenzialmente dalla raccolta di opere d’arte intitolata “La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici”, da lui ordinata nell’immobile secentesco di Vacciago anch’esso donato alla costituenda fondazione. 
La collezione si compone di 327 opere di pittura e scultura contemporanee, di cui 56 di Calderara stesso e 271 di 133 artisti europei ed extraeuropei, accomunati al maestro lombardo da rapporti di amicizia e di stima o da affinità di ricerca. La caratteristica fondamentale delle opere presentate è una generale tendenza verso l’astrazione. Una volta abbandonato il percorso della sua fase figurativa (di cui rimangono alcune significative documentazioni: alcuni ritratti, paesaggi del lago, nature morte), Calderara aveva imboccato con entusiasmo e con assoluta fedeltà il cammino d’una geometrizzazione rigorosa, ma sempre resa sensibile e persino romantica per la presenza di un raffinato tonalismo. 
Accanto al percorso artistico del fondatore (da una prima fase figurativa alla successiva fase astratto concreta), essa documenta le principali tendenze estetiche mondiali degli anni sessanta e settanta (astrattismo geometrico e neoconcretismo, arte cinetica, pop art, poesia visiva, ecc.). La raccolta Calderara in definitiva costituisce un esempio quasi perfetto di dedizione a una particolare poetica individuata dal suo proprietario e fondatore solo in una fase relativamente tarda del suo operare, ma che fu perseguita senza incertezze né tentennamenti, e che trovò in tanti artisti coevi una quasi assoluta consanguineità. 

La mostra
Antonio Scaccabarozzi Variabile
Mostra e catalogo a cura di Elisabetta Longari
2 giugno –15 ottobre 2012
 
Inaugurazione
Sabato 2 giugno alle ore 17
 
Fondazione Calderara
Via Bardelli 9, Vacciago di Ameno (NO)
Tel. 0322 998192
www.fondazionecalderara.it

Dal martedì al venerdì: 15–19
Sabato e domenica: 10 –12 / 15–19
 
In collaborazione con
www.archivioantonioscaccabarozzi.it

martedì 22 maggio 2012

Incontri culturali alla Famiglia Alzese


Il mese di maggio vede un’intensa attività culturale e di promozione turistica da parte dell’associazione la Famiglia Alzese, associato dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone. Domenica 6 maggio è stato accolto presso il complesso monumentale di S. Filiberto a Pella un gruppo di circa 50 persone appartenenti all'Associazione Culturale San Giuseppe di Seregno. Il gruppo, accompagnato dal presidente e dal parroco, ha potuto visitare il territorio del comune di Pella e di Orta con una guida turistica, la quale aveva coinvolto la Famiglia Alzese per illustrare l’attività del comitato costituitosi per sollecitare e promuovere il restauro dell’antico complesso di San Filiberto. Venerdì 17 maggio presso la sede della Famiglia Alzese ad Alzo di Pella il sindaco, ing. Nello Ferlaino, ha dato il benvenuto ad oltre 60 persone arrivate dalla Catalogna per la presentazione del libro scritto dal sig. Angel Miguelzans sulla emigrazione ottocentesca da Alzo, Pella e Orta verso la Spagna per dare vita ad un’importante attività alberghiera e di ristorazione. I partecipanti a questo incontro erano tutti discendenti degli emigranti. La folta delegazione era accompagnata dallo stesso Miguelzans, dal ministro della cultura della Catalogna, dal sig. Oreste Primatesta in veste di albergatore ospitante gli spagnoli, dal dr. Piero De Gennaro che ha offerto un aperitivo nella casa Durio di Alzo, dal sig. Crolla Roberto consigliere della Famiglia Alzese e da Emanuela Valeri, coordinatrice dell’associazione. Gli ospiti, allo sbarco in Pella, sono stati in visita prima allo stabilimento Fantini e poi guidati in paese dallo stesso Sindaco che ha loro illustrato i luoghi simbolo delle famiglie legate alla emigrazione. Dopo la visita alla Famiglia Alzese, dove hanno preso visione dei molti documenti storici ivi conservati, e dopo l'aperitivo in casa Durio (sintesi delle fortune italiane in Spagna), hanno proseguito per Pettenasco per la colazione. Alle ore 17,30 nel comune di Orta vi è stata la presentazione del prezioso volume, tradotto per la prima volta in italiano.

domenica 20 maggio 2012

Pass e pass, passin, passèt


PASSO PASSO DAL MOTTARONE A NEBBIUNO

Il 23 ottobre 2011, al termine della stagione di alpeggio, Paolo Tondina, uno degli ultimi allevatori erranti del Mergozzolo, al discargava l’alp, partiva cioè con i suoi armenti – circa cento capi tra vacche, capre e asini - dalla Cassina Vèrda, presso Lucciago per rientrare a Nebbiuno. Un’operazione, quella della transumanza stagionale, che un tempo era tipica di ogni nostro paese e di tutte le famiglie.
Quella domenica a seguire il cammino dei pastori – circa sei ore di camminata ininterrotta – c’erano anche Valerio Amadori, grande appassionato di fotografia, e Giorgio Scalenghe, veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale, armati di pazienza e fotocamere, per documentare quell’antico rito rimasto pressoché immutabile nel tempo.
I risultati dell’operazione saranno presentati sabato 26 maggio alla biblioteca civica di Omegna, in via XI Settembre, attraverso una mostra fotografica e la proiezione di un video documentale. A far da accompagnatore ci sarà anche Massimo M. Bonini, barbä Bonìn dlä Cort Cèrä, con una chiacchierata storico musicale sul tema ‘Per monti, boschi e prati. Il lavoro del contadino di montagna nella cultura tradizionale’.
L’evento, ad ingresso gratuito, avrà inizio alle 17; la mostra resterà aperta sino al 30 giugno.

sabato 12 maggio 2012

PUNTI DI VIS(I)TA
La Giornata primaverile dell`Ecomuseo

DOMENICA 13 MAGGIO
APERTURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA GRATUITA
In occasione del 15° compleanno dell'Associazione, l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone propone al pubblico una giornata dedicata alla riscoperta dei giardini di alcune ville storiche del territorio, di antichi oratori campestri, e di alcuni siti di interesse e pregio architettonico e paesaggistico.

Dalle 15 alle 18
FONDAZIONE CALDERARA
Vacciago di Ameno - Via Bardelli, 9
Visite guidate alla collezione di arte contemporanea e alla preziosa casa seicentesca
Visite guidate al paese di Vacciago - Ritrovo alla Fondazione Calderara
L’Associazione Vacciaghese offre accompagnamenti guidati al paese di Vacciago e alle chiese di San Giuseppe e Sant’Antonio

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.30
ORATORIO DI SAN MARTINO DI ENGREVO
Bolzano Novarese presso il cimitero
Visite guidate al ciclo pittorico a cura del Comune di Bolzano Novarese

Dalle 10 alle 18
TENUTA MONTEZEGLIO
Invorio - Località Monticelli, 4
Visite libere al Parco
dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18
Visite guidate all’antico casale del ‘700

DEGUSTAZIONE PIEMONTESE
Il ristoro della tenuta propone al prezzo convenzionato di € 25,00 un pranzo pensato e preparato dallo chef e dedicato ai prodotti del territorio.
Info e prenotazioni 0322 259284

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18
VILLA BORSINI MARIETTI
Bolzano Novarese - Via Torre, 36
Visite guidate ai giardini
Le visite partiranno ogni 30 minuti - Ultimo ingresso del mattino ore 11.30 - Ultimo ingresso del pomeriggio ore 17.30
Tra Celti e Romani - Mostra
Rivisitazioni dell’arte ceramica antica a cura dell’Associazione Arti Visive di Granerolo
Ore 18.00 Spettacolo teatrale “Pezzi da Ecomuseo” di e con Domenico Brioschi
Associazione La Finestra sul Lago

Ore 18.30 Aperitivo finale


Dalle 10 alle 18
PALAZZO SOLAROLI
Ameno - Via Solaroli, 1
Visita libera ai giardini
Visite guidate ogni 20 minuti - Ultimo ingresso per le visite guidate ore 17.40

DOMENICA 13 MAGGIO
ALLA SCOPERTA DI GIARDINI E DIMORE
Passeggiata lungo le antiche vie e i sentieri che collegano i comuni di Ameno, Bolzano Novarese ed Invorio per visitare i giardini e le dimore aperte nella Giornata Primaverile dell’Ecomuseo.
Lunghezza del percorso: 18 km circa
Difficoltà: media

Ore 9.00 Bolzano Novarese
Ritrovo a Villa Borsini Marietti - Via Torre,36
Visita alla Tenuta Montezeglio
Pranzo al sacco presso Monte Barro
Visita ai Giardini di Palazzo Solaroli
Visita alla Chiesa di San Martino di Engrevo
Visita ai Giardini di Villa Borsini Marietti

Ore 18.00 Spettacolo e rinfresco finale
Prenotazione obbligatoria entro giovedì 10 maggio - Tel. 0323.89622
Iniziativa gratuita a numero chiuso

Per Info e prenotazioni:
Ecomuseo 032389622

venerdì 20 aprile 2012

Un orso a Campello Monti




Su La Stampa di oggi si da notizia del ritorno dell'orso in Valle Strona. Un esemplare alto 170 cm è stato avvistato poco lontano dal paese di Campello Monti, antica colonia Walser in territorio valstronese, che d'inverno è raggiungibile solo a piedi.
Un tempo questi animali erano molto diffusi sulle nostre montagne con una presenza antichissima che ha lasciato tracce fossili nelle grotte della Valle Strona a Sambughetto.

giovedì 12 aprile 2012

TRA CUSIO E VERBANO.

L`Ecomuseo del Lago d`Orta e del Mottarone organizza

LIBRI DI LAGO
Merende letterarie con autori di testi ispirati al Territorio.
Sabato 14 aprile - ore 16.00, Pettenasco, Sala Consiliare, Piazza Unità d`Italia
TRA CUSIO E VERBANO.

Carlo Manni - Antiquarium Medionovarese IV.
Fabio Valeggia - Lago d`Orta. Itinerari tra arte, storia e natura.
Letizia Romerio Bonazzi - Guida sentimentale del Verbano.


CARLO MANNI, classe 1950, è stato tra i fondatori del Gasma, Gruppo archeologico storico mineralogico aronese,
di cui è presidente. Di cultura classica, è particolarmente interessato all`archeologia.
A partire dal 1975 ha scritto numerosissimi articoli di divulgazione storica ed ha partecipato a vari convegni.
Tra le sue opere storiche Vedute fotografiche meinesi tra `800 e `900 (1985), Il Vergante con Vittorio Grassi,
premio Lago Maggiore 1990, ed i contributi al volume su Pietro Martire D`Anghiera nell`anno colombiano 1992,
Arona nella storia, il volume nato dalla mostra La Rocca di Arona nel 1993, la cura del catalogo di stampe e
volumi antichi Arona di carta (il titolo venne coniato di getto proprio da Gian Vincenzo Omodei Zorini), e la
partecipazione al nono Convitto dei Verbanisti sul tema `Porta da entrare in Lombardia. Arona tra medioevo e età moderna.
Nel 1999 torna alla storia meinese con il volumetto sulle Cappellette ed immagini devozionali meinesi.
Con il Gasma ha inoltre curato i due volumetti di `Percorsi per le scuole, editi dalla Provincia di Novara,
su Arona e Dormelletto ed il volume Antiquarium per i trent`anni del sodalizio.
Il GASMA opera dal 1974 nel campo del recupero, della salvaguardia e valorizzazione dei beni archeologici
e storici locali e in quello della mineralogia e geologia. Decine sono le pubblicazioni, tra cui Arona nella storia,
La Rocca di Arona, Antiquarium. Studi e ricerche per i trent`anni di attività, precursore diretto della rivista ANTIQUARIUM.

ANTIQUARIUM MEDIONOVARESE IV
I contributi degli autori di questo numero si pongono in continuità con il precedente,
approfondendo alcuni temi, ma offrono novità interessanti.
Il quarto numero della rivista, si dedica all`esplorazione del Medionovarese (dopo
il Vergante e la Sesia): ne tocca i luoghi e temi isolati, con una ricchezza di ricerche e articoli archeologici,
architettonici, storici ed artististici.
Sono più di 450 pagine illustrate da immagini funzionali ai contenuti, ma anche testimoni delle bellezze
naturali e culturali della zona.
Ricco di contenuti e di spunti, Antiquarium Medionovarese IV ci conduce alla scoperta del Cusio e
del ricco patrimonio che ospita.


FABIO VALEGGIA, nato a Borgomanero nel 1970, ingegnere elettronico, è appassionato di storia
e cultura locale. Ha partecipato in passato a numerose pubblicazioni locali ed è coautore
del volume Itinerari 1: dal Borgomanerese al Cusio (2005), e Passeggiate, Trekking e Mountain Bike attorno al lago d`Orta (2007),
ed autore di Mountain Bike. 30 itinerari attorno al Lago d`Orta e al lago Maggiore (2010).
Amante della bicicletta e del trekking, ha svolto attività di consulenza, in collaborazione
con l`Ecomuseo Cusius, per la stesura degli anelli ciclo-pedonali della manifestazione GiroLago.

LAGO D`ORTA. ITINERARI TRA ARTE, STORIA E NATURA
Dopo sette anni dalla precedente edizione, le attese non sono state deluse, grazie ai nuovi spunti e alle nuove idee di itinerario.
Il libro si presenta come un ricchissima guida, completa e dettagliata: contiene 6 itinerari corredati da 17 cartine
e ben 477 fotografie, oltre ad 8 percorsi del circuito Girolago.
Grazie ai suggerimenti degli autori è possibile apprezzare un territorio la cui vocazione turistica e culturale trova pochi pari.
Il loro lavoro ha infatti indagato aspetti paesaggistici, storici e culturali del nostro territorio, trovando gli
scorci e i percorsi più significativi che si snodano in questo viaggio tra pianure e colline.
Il libro nasce dall`amore degli autori per i luoghi in cui vivono e dalla volonta di far scoprire o riscoprire aspetti della natura,
dell`arte e delle tradizioni dei questo variegato angolo di Piemonte.
Questa guida propone percorsi non solo per chi si appresta a visitare per la prima volta la zona ma anche per chi ci vive
e la vuole riscoprire con occhi pieni di curiosità, magari passeggiando tra i sentieri del GiroLago, conosciuti e tanto amati dai camminanti del Cusio.
Bellissime le fotografie che invitano a mettersi subito in viaggio.


LETIZIA ROMERIO BONAZZI non ha mai perso di vista il lago maggiore, prima a Lesa dove è nata e
poi ad Oggebbio dove risiede. Ha lavorato in qualità di assistente sociale in contesti difficili,
dove c`è fatica e dolore. Viene da lì l`impegno negli spazi della politica e delle Associazioni.
Il circolo Culturale Arci la Marenca è attivo ad Oggebbio dal 1985. Ha proposto esperienze di animazione culturale, intrattenimento,
teatro con bambini, occasioni di incontro e dibattito sui temi dell`ambiente e della valorizzazione del territorio.
Negli ultimi anni “ La Marenca” ha raccolto la storia di Oggebbio attraverso la memoria dei suoi abitanti:
Oggebbio racconta la sua storia è il titolo di due volumetti che raccontano il lavoro, la guerra, la nascita,
l`emigrazione, con le parole di coloro che hanno vissuto quella esperienza. Così Oggebbio non è più solo un insieme di 14 frazioni
silenziose affacciate sul lago ma anch`esso un luogo di storie e di storia, una comunità.

GUIDA SENTIMENTALE DEL VERBANO.
La guida nasce dall`idea di far raccontare i luoghi del Verbano dai suoi protagonisti, da chi li vive
e li ama, perchè si sa che è il cuore a condurci in giro per il mondo prima che lo facciano le gambe.
Il cuore ci porta in un luogo,lo riempie di significati e, col tempo, di ricordi.
Il senso di una guida sentimentale è proprio quello di raccontare un territorio attraverso le emozioni ed i sentimenti
di chi lo ha vissuto, per un giorno o per tutta la vita.
La Guida Sentimentale del Verbano è un lavoro collettivo, in cui luoghi e mete sono stati proposti per la loro bellezza
ma specialmente per il sentimento del narratore. Così raggiungendo quella panchina sul lungolago di Stresa, percorrendo il sentiero
verso Oggiogno, aprendo il cancello del cimitero di Orasso o raggiungendo Velina in Val Grande ricordando il “Paval”,
potremo condividere quei sentimenti , e ...chiamarli, se vuoi, emozioni.
La guida è divisa in quattro capitoli che corrispondono a quattro zone del Verbano che partendo dal Vergante arrivano fino
alla Valle Cannobina. I racconti hanno quindi dovuto trovare una loro collocazione geografica oltre che emozionale.
L`entusiasmo con cui gli autori hanno partecipato e la qualità delle opere pervenute e confluite nella guida,
fanno ben sperare in una seconda edizione.

Per informazioni:
Ecomuseo del Cusio e Mottarone
via Fara 7/a, Pettenasco
tel. 0323.89622
Fax. 0323.888621
orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì
Mail: ecomuseo@lagodorta.net

lunedì 12 marzo 2012

Storie, viaggi ed emozioni a Pettenasco


Sabato 17 marzo alle ore 16.00 a Pettenasco, nella Sala Consiliare in Piazza Unità d’Italia, l’Ecomuseo del Lago d’Orta e del Mottarone propone “storie, viaggi ed emozioni”, terzo appuntamento di “libri di lago”. 

Silvia Magistrini, nata a Verbania, è stata docente di italiano e latino nei licei di Verbania e Omegna assessore all’istruzione e cultura del comune di  Verbania e consigliere provinciale. “Il mondo negli occhi. Poesie di viaggio” nasce dall’amore per il viaggio, inteso come incontro con altre culture, altri paesaggi, altri popoli, a cui si sono uniti quello per la scrittura, in particolare per la poesia, e per le immagini e per i mondi diversi che ha avuto la gioia di percorrere. Ogni poesia si accompagna ad una fotografia che trasforma il suono delle parole in volti, paesaggi, colori, cercando di cogliere l’attimo che l’ispirò. 

Emmanuela Cagnola è nata a Kitgun (Uganda) nel 1970. Con un suo diario scritto quando era ragazza ha vinto il Premio Diaristico “Lanterna Bianca” a Giardini Naxos nel 2008. Emmanuela è nata in un villaggio dell’Uganda, priva degli arti superiori. Secondo gli usi del suo popolo, gli Acholi, avrebbe dovuto essere immediatamente soppressa tramite annegamento perché portatrice di sventure. Le mani di Dio si materializzarono in quelle di suor Silvia Pivetta, missionaria comboniana italiana, che la trasse dalla tinozza dove era stata annegata e le ridiede la vita con la respirazione bocca a bocca. Poi fu una lunga e durissima fuga tra giungla, campi profughi e chiesette sperdute, fino a quando una famiglia italiana, i Cagnola, non la adottò e le offrì un futuro degno. Da allora è sempre vissuta in Italia e attualmente risiede a Pettenasco. Usando i piedi accudisce a se stessa serenamente e senza particolari sforzi, scrive, dipinge, guida perfino con regolare patente una macchina appositamente modificata. “Con le mani di Dio” racconta la storia di questa bambina, adesso quarantenne, tra le difficoltà per la menomazione e l’amore dei genitori adottivi e di tanti amici, che le ha permesso di vivere una vita normale, serena. 

Per informazioni Ecomuseo tel. 0323.89622.

domenica 11 marzo 2012

Riparte Girolago con Ecomuseo Cusius

Conferenza Stampa di Primavera
indetta per il giorno

Sabato 17 marzo alle ore 11.00
a Pettenasco

presso la Sala Consiliare del Comune di Pettenasco
Piazza Unità d’Italia

Seguirà Rinfresco

Nel corso della Conferenza Stampa saranno illustrati i prossimi appuntamenti organizzati dall’Ecomuseo del Lago d’Orta con e per il territorio tra cui Scopriamo Girolago 2012 iniziativa voluta, sostenuta e presentata dai comuni del Cusio. I percorsi e le possibili soste di conoscenza del territorio e incontro con le associazioni locali saranno tappe fondamentali di una passeggiata sugli antichi sentieri per riscoprire il Lago d’Orta.

lunedì 6 febbraio 2012

Walser e Valsesia ad Omegna

L’Ecomuseo del Lago d’Orta e del Mottarone organizza sabato 11 febbraio alle ore 16.00 ad Omegna, presso Aglaia Arts and Craft, in Via Manfredi 11, il secondo appuntamento di “Libri di lago. Merende letterarie con autori di testi ispirati al territorio”. Due le ospiti dell’incontro, dal titolo “Walser e Valsesia”. 

Sabrina Contini è una storica di formazione, conclusa con il Dottorato di Ricerca in Storia della società europea in età moderna. Il volume “Matrimoni e patrimoni in una valle alpina” (2011) ricostruisce in dettaglio le dinamiche della società alpina e le mille soluzioni adottate per risolvere il problema della scarsità di risorse analizzando, con un incrocio di molte fonti documentarie, le comunità, le famiglie e gli individui della Valsesia tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Tali dinamiche passavano soprattutto attraverso il ricorso all’emigrazione e il controllo delle principali variabili demografiche. Studiando le doti, l’autrice mostra la ricchezza e la varietà di quella società, smentendo lo stereotipo di una entità rigida e uniforme, costretta nella marginalità da una scarsità di risorse strutturale. 

Monica Valenti, laureata in linguistica con una tesi sui fenomeni di contatto in val Formazza collabora a diversi progetti culturali riguardanti le minoranze linguistiche walser. Attualmente, si occupa dell’Archivio digitale Walser. Il volume “Tracce walser” si concentra sul paese di Salecchio, in Valle Antigorio, un insediamento walser abbandonato dagli anni ‘60 che in quello stesso periodo suscitò l’interesse della ricercatrice svizzera Gertrud Frei, culminato nella pubblicazione di “Walserdeutsch in Saley” (1970). Nel testo si trova la traduzione della prima parte del volume che permette anche al lettore italiano di approfondire sia gli aspetti metodologici di questa ricerca linguistica che i dati storici: dai primi documenti sino alla situazione di poco antecedente al suo definitivo abbandono. Un’opportunità per conoscere una lingua, una cultura, una storia. Info: Ecomuseo (tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net)

Abbiamo il piacere di comunicare che sabato 11 febbraio verrà presentato un altro libro, la riedizione aggiornata dell'opera di Giovanni Giordani, La colonia tedesca di Alagna-Valsesia e il suo dialetto (2011).

Sarà presente il Professor Davide Filiè.

Pubblicato postumo nel 1891, ha avuto una seconda edizione nel 1927 e altre quattro ristampe negli ultimi quarant'anni.
La quinta edizione è apparsa nel 2011 a cura della Regione Piemonte, in particolare del Museo Regionale di Scienze Naturali.
Il libro riproduce fedelmente la seconda edizione, ma è arricchito da cinque saggi introduttivi, contributi sulle più recenti ricerche sulla lingua walser.
Il libro rappresenta un'opera preziosa e sempre attuale che mira a salvaguardare un patrimonio linguistico e culturale sempre in bilico tra abbandono e riscoperta. Lo stesso Giordani costatava con rammarico che "il nostro dialetto di Alagna vada continuamente perdendo terreno per venir soppiantato dal dialetto valsesiano". Oggi, continua fortunatamente la voglia di conoscerlo e studiarlo.


Nella foto, donne in costume walser di Campello Monti, enclave valsesiana nell'alta valle Strona.

venerdì 13 gennaio 2012

UOMINI, STORIE E RACCONTI ad Omegna

L`Ecomuseo del Lago d`Orta e del Mottarone organizza

LIBRI DI LAGO
Merende letterarie con autori di testi ispirati al Territorio.

Sabato 28 gennaio - ore 16.00, Omegna, Aglaia Arts and Craft, Via Manfredi, 11



UOMINI, STORIE E RACCONTI

Padre Umberto Muratore - Rosmini per il Risorgimento. Tra unità e federalismo
Luca Ciurleo - 1906-2006. Sempione. La sottile linea scura
Paola Caretti - E Clorinda valicò il Sempione, di Lord Normanby





Umberto Muratore
Rosmini per il Risorgimento. Tra unità e federalismo

Umberto Muratore, padre rosminiano, e filosofo, dal 1985 è direttore del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa. Coordinana il piano dell`Edizione Nazionale e Critica delle Opere di Antonio Rosmini e dirige la casa editrice Edizioni Rosminiane.
L`ultimo libro di padre Umberto Muratore, pubblicato nel 2010, si inserisce nel clima e fermento delle celebrazioni per il 150° dell`Unità d`Italia, unità di cui molto parlò il beato Rosmini.La figura di Rosmini risulta centrale per la formazione dell`idea stessa di Nazione.
La storia del grande personaggio si inserisce all`interno dei più ampi fatti storici che hanno caretterizzato il Risorgimento Italiano, epoca di grande fermento e di desiderio unitario.
Se la figura di Rosmini ha lasciato la sua impronta nelle vicende dell`Italia intera, sarà interessante ripercorrere i suoi legami personali e l`impegno che ha dedicato al nostro territorio.


Luca Ciurleo
1906-2006. Sempione. La sottile linea scura

Nato a Domodossola nel 1983, laureato in Antropologia Culturale ed Etnologia presso l`Università degli studi di Torino,Luca Ciurleo ha edito e curato varie pubblicazioni tra cui l`ultimo Gente di Paese, Paese di Gente.
Ha scritto numerosi articoli e realizzato interessanti documentari etnografici.
Collabora, dal 1998, con il settimanale Eco Risveglio Ossolano.
1906-2006. Sempione. La sottile linea scura (2007), celebra i cento anni di storia del traforo ferroviario che per molti anni è stato il più lungo d`Europa, e di due popolazioni frontraliere, l`ossolana e la vallesana che grazie ad esso hanno intessuto rapporti e scambi, di beni, di idee e tradizioni.
Nel libro sono raccolti saggi di etnografia, e non solo, tra cui quelli del Professor Piercarlo Grimaldi e Battista Saiu. Ma è la narrativa a farla da padrone. Il traforo ed i treni che lo hanno percorso sono stati da sempre motore di storie e di suggestioni, e lo stesso vale per le persone che in carne ed ossa ne sono stati testimoni.


Paola Caretti
E Clorinda valicò il Sempione

Paola Certti, nata a Domodossola nel 1963, giornalista, laureata in lingue e letterature straniere, ha partecipato a varie antologie e riviste culturali e di genere, tra cui Penombra, Margine in nero, Luoghi non comuni, Le montagne incantate: leggende ed immagini. Coautrice del romanzo Mi faccio viva io, è stata finalista in numerosi concorsi, vincendo nel 1997 il premio letterario nazionale Val Formazza sezione narrativa.
Ha cutato e tradotto molte pubblicazioni tra cui E Clorinda valicò il Sempione (2004).
Si tratta di un romanzo breve scritto da Lord Normanby, dato alle stampe inglesi nel 1829.
Il passo del Sempione ammantato di neve è la scenografia della nascita dell`amore struggente tra il gentiluomo inglese Alfred Mowbray e la dolce nobildonna Clorinda di Moltato, madre e sposa infelice.
Tra loro nasce un sentimento travagliato, costeggiato dagli imprevisti del destino, inganni e promesse.
Il Sempione diventa il simbolo dell`ascesa e declino dell`uomo, l`emblema di una natura che incanta anime e viaggiatori.



Per informazioni:
Ecomuseo del Cusio e Mottarone
via Fara 7/a, Pettenasco
tel. 0323.89622
Fax. 0323.888621
orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì
Mail: ecomuseo@lagodorta.net
Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030