mercoledì 28 maggio 2014

Giornate degli Ecomusei

Anche gli associati si mobilitano...

GIORNATE DEGLI ECOMUSEI DEL PIEMONTE 2014


Gli ecomusei della Rete Piemontese ancora una volta uniti nell’obiettivo di raccontare le diversità dei propri territori e mostrare i tanti risultati, piccoli e grandi, ottenuti in quasi vent’anni di attività. È quanto succederà dal 1° al 15 giugno, periodo dedicato alle “Giornate degli ecomusei 2014”: aperture straordinarie,  presentazioni, convegni e seminari, feste e sagre, laboratori per grandi e piccini, passeggiate e degustazioni. Tutto all’insegna della riscoperta dei valori culturali, storici, paesaggistici, ambientali che rendono unico il nostro territorio. 

Un insieme di occasioni per incontrarsi, riscoprire il valore profondo delle memorie e conoscere un patrimonio di cui ognuno di noi deve prendersi cura. Tutte le iniziative per la conoscenza, la valorizzazione e la promozione del territorio nascono da un progetto condiviso dagli ecomusei soci della Rete che hanno saputo, nel corso degli anni, tessere relazioni con il territorio, con altri soggetti e soprattutto con le comunità locali. Perché questo è il ruolo degli ecomusei: recuperare ciò che rende unico un territorio, proteggerlo e operare per farlo conoscere alla sua gente, prima di tutto, e poi a chi viene dall'esterno, al turista, che non potrà avere miglior guida di chi lo vive, lo ama e come tale lo racconta. 

Gli ecomusei propongono dunque un insieme di attività e iniziative diverse, ognuna propria del carattere dell’ecomuseo che lo propone e coerente con il luogo di riferimento, un evento aperto a tutti, in grado di richiamare l’attenzione dei cittadini, dei media e delle autorità sulle azioni che ogni ecomuseo ha svolto, e svolge quotidianamente, per il proprio territorio.

In particolare, l’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone parteciperà alle “Giornate gli ecomusei 2014” con l’iniziativa “Tra faggi e sorgenti” terza tappa di Scopriamo Girolago 2014, un trekking tra il lago d’Orta e la Valsesia di 16 km. Per info e iscrizione (obbligatoria): tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net 

lunedì 12 maggio 2014

RIAPERTURA FONDAZIONE CALDERARA


Dal 15 maggio 2014 al 15 ottobre 2014 riapre la Fondazione Calderara di Vacciago di Ameno

La Collezione Antonio Calderara nacque grazie alle acquisizioni e agli scambi che il Maestro fece con artisti suoi contemporanei, a lui legati da rapporti di stima e amicizia o di affinità di ricerca. Così egli compose quella che con semplicità e modestia volle intitolare La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici, composta da 327 opere di pittura e scultura - di cui 56 di sua stessa mano e 271 di diversi artisti europei, americani, giapponesi e cinesi. Fu proprio il Maestro, consapevole dell’enorme valore della sua collezione, ad aprire le porte della sua casa-studio all’interno di un bellissimo palazzo secentesco a Vacciago di Ameno, un piccolo paese sulla sponda orientale del Lago d`Orta.


Esposizione:

Vacciago di Ameno
aperta al pubblico dal
15 maggio al 15 ottobre
dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Sabato e domenica
dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 15.00 alle 18.00
Chiusa il lunedì.
Ingresso gratuito.

venerdì 9 maggio 2014

RIAPERTURA MUSEO DELL`OMBRELLO

Dal 15 aprile al 15 settembre 2014 è aperto il Museo dell`Ombrello e del Parasole di Gignese.

Nato da un progetto di Igino Ambrosini, figlio e fratello di ombrellai (1883 - 1955) già fondatore del Giardino Botanico Alpinia, il museo si insediò nel 1939 al piano superiore delle scuole elementari. L`allestimento ricchissimo di materiale e pieno di fascino era testimonianza dell`amore per il proprio paese e per il proprio lavoro. 

Nel 1976 il Museo dell`Ombrello e del Parasole si trasferì nell`attuale edificio costruito grazie alla collaborazione del Comune e dell`Associazione Amici del Museo presieduta allora da Zaverio Guidetti, industriale (manco a dirlo) dell`ombrello di Novara. L`edificio, se si osserva dall`alto delle gradinate della Chiesa Parrocchiale di San Maurizio ha la pianta a forma di tre ombrelli aperti affiancati. 

Nelle vetrine al piano terreno sono esposti circa 150 dei 1500 pezzi inventariati, soprattutto parasole e parapioggia che ripercorrono l`evoluzione della moda dall`800 ad oggi. Accanto ad essi i materiali di copertura, la seta e le fibre sintetiche, le impugnature in avorio, in legno, in argento, le minuterie che contribuiscono a rendere l`ombrello un oggetto pratico, bello ed elegante. Al piano superiore le testimonianze storiche sull`uso del parasole e del parapioggia, i figurini di moda e le testimonianze dell`attività degli ombrellai: dalle foto dei pioneri a una raccolta degli attrezzi di lavoro, alle barselle cioè le sacche di cuoio o di legno contenenti l`occorrente per i riparazioni, agli oggetti legati alla vita quotidiana degli ambulanti fino alle fatture delle fabbriche sparse in tutta Italia. Due grandi ombrelloni, dipinti da Felice Vellan, raccontano nei loro spicchi due vite esemplari di ombrellai. La nascita povera, l`apprendistato, i primi guadagni lontano da casa, il felice matrimonio, i figli, il successo ed il ritorno al paese in cui l`ex emigrante può profondere le sue ricchezze per il bene comune ed infine riposare in pace in una ricca tomba che nobilita il piccolo cimitero. 
Storia naïf ma specchio di una realtà di migrazione che ha portato l`abilità degli ombrellai del Vergante in tutto il mondo. Un pannello, inoltre, registra il tarusc, il gergo con cui questi artigiani comunicavano tra loro per difendersi dalla diffidenza della popolazione. I circa 10.000 visitatori annuali raccontano l`interesse di un pubblico che per metà è composto da stranieri e proprio questo interesse è la spinta a migliorare costantemente le strutture e le possibilità di accoglienza con la collaborazione di tutti coloro che credono che il futuro si costruisce solo radicandosi nel passato.

Il museo è stato recentemente ospite della trasmissione I fatti vostri, su Rai 2 che potete rivedere qui.

Apertura e Orario:

dal martedì alla domenica 
dalle 10.00 alle 12.00 
e dalle 15.00 alle 18.00

lunedì non festivo chiuso

Telefonare a:
0323.89622 - 20067 - 347.4457160

Fax:
0323.208064 - 20772

E_Mail: 
gignese@ruparpiemonte.it

Via Golf Panorama, 2 
28836 Gignese (VB)

giovedì 8 maggio 2014

AVR incontra l'Europa al Museo del Rubinetto


L’industria italiana delle valvole della rubinetteria sanitaria si trova di fronte a due sfide importanti per il proprio futuro: l’evoluzione in corso dei provvedimenti comunitari e nazionali relativi ai materiali a contatto con acqua destinata al consumo umano e la sempre maggiore attenzione data dalle istituzioni alla riduzione dell’impatto ambientale e del consumo energetico dei prodotti.
Da un lato, le scelte dei paesi aderenti all’iniziativa 4MS e la prossima revisione del Decreto Ministeriale 174/2004 influenzeranno in maniera significativa i materiali e i rivestimenti superficiali dei prodotti.
Dall’altro, è in corso uno studio di valutazione della Commissione Europea che definirà i requisiti da applicare per ridurre il consumo di acqua (e di energia) dei rubinetti.
La prima parte del convegno sarà dedicata alla presentazione dell’European Water Label, lo schema di classificazione elaborato dal CEIR per la misura del consumo di acqua dei prodotti della rubinetteria sanitaria.
Insieme agli ospiti dell’Associazione europea vedremo come l’European Water Label sia una grande opportunità per le aziende italiane. Non solo permette di fornire informazioni semplici e credibili sull’effettivo consumo di acqua dei prodotti ma, soprattutto, può evitare l’imposizione di requisiti obbligatori inadeguati che potrebbero avere un impatto negativo sul mercato e sulle scelte dei consumatori.
L’evento sarà inoltre un importante momento di confronto con l’Istituto Superiore di Sanità sull’attività in corso a livello italiano per la revisione del D.M. 174/2004. In particolare, sarà affrontato il tema dei rivestimenti metallici a contatto con acqua potabile e delle opzioni esistenti a livello europeo per regolamentare in maniera adeguata i trattamenti di nichelatura e cromatura per valvole e rubinetti.
All’evento interverrà l’ente di certificazione NSF per illustrare OQC, un marchio di registrazione di prodotto creato al fine di valorizzare quei prodotti aventi un alto livello di qualità e validandone l’origine della manifattura italiana.
Il pomeriggio si concluderà con la presentazione dell’iniziativa scandinava riguardante l’accettazione dei materiali a contatto con acqua potabile.


Venerdì 9 maggio 2014 - 14.00 ‐ 18.30 ‐ c/o Teatro degli Scalpellini - San Maurizio d’Opaglio (Novara)
AVR incontra l’EUROPA. Un incontro aperto ai costruttori di valvole e rubinetti


IL MUSEO

Il “Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia” di San Maurizio d’Opaglio, è un unicum al mondo; esso affronta l’affascinante ed atavico argomento del sofferto rapporto dell’uomo con l’acqua in un percorso dal quale riemerge il cammino dell’umanità da un insolito punto di vista: la storia dell’igiene e delle innovazioni tecnologiche (di cui rubinetti e valvole costituiscono i componenti fondamentali) che hanno permesso di dominare l’elemento liquido, trasformando la cura del corpo da una pratica di lusso per pochi a fenomeno di massa.


Sede e contatti 
Piazza Martiri 1
28017 San Maurizio d`Opaglio (NO)

Contatti telefonici c/0 Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottarone
Tel. +39 0323.89622
Fax + 39 0323.888621

Informazioni generali: info@museodelrubinetto.it

Sito internet: www.museodelrubinetto.it


Aperto tutti i venerdì sabato e domenica
Dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030