mercoledì 23 maggio 2012

Antonio Scaccabarozzi alla Collezione Calderara






Sabato 2 giugno 2012 alle ore 17 si inaugura a Vacciago di Ameno (NO) presso la Fondazione Antonio e Carmela Calderara la mostra del pittore Antonio Scaccabarozzi (1936-2008), che di Calderara fu amico e di cui è conservata un'opera nella collezione permanente della Fondazione.
L'esposizione, dal titolo "Variabile", è a cura di Elisabetta Longari, con il supporto dell'Archivio Scaccabarozzi: è una piccola antologica, di una trentina di opere, che sottolinea l'importanza della ricerca dell'autore nel panorama dell'arte contemporanea.
Le opere si organizzano in cicli. Esse costituiscono un percorso inizialmente orientato ad un'attivazione della superficie di matrice più marcatamente strutturalista, fino a raggiungere esiti sorprendenti con le Plastiche.
"Ordire trame visive, mettere alla prova il funzionamento percettivo, che, com'è noto, non è riducibile alla meccanica fisiologica dell'occhio, ma implica diverse zone del sentire, regioni culturali e ragioni del cuore. Questo è il compito svolto costantemente da Scaccabarozzi nel corso della sua opera, vasta come lo sguardo." E. L.
Il catalogo edito per l'occasione presenta diversi materiali: il testo introduttivo della curatrice Elisabetta Longari, una conversazione con Natascia Rouchota, compagna del pittore e Presidente dell'Archivio omonimo, gli apparati di rito e le riproduzioni di un'ampia selezione di opere, tra cui tutte quelle presenti in mostra, anche ambientate nello spazio della Fondazione Calderara.

La Collezione Calderara
La Fondazione Calderara a Vacciago di Ameno fu costituita il 10 gennaio 1979 in esecuzione delle volontà del pittore Antonio Calderara (Abbiategrasso 1903 - Vacciago di Ameno 1978), con le quali lo stesso ha disposto un legato di beni immobili allo scopo, sempre perseguito dal fondatore, di mantenere l’unità e la specifica destinazione culturale dei beni legati. La collezione è composta essenzialmente dalla raccolta di opere d’arte intitolata “La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici”, da lui ordinata nell’immobile secentesco di Vacciago anch’esso donato alla costituenda fondazione. 
La collezione si compone di 327 opere di pittura e scultura contemporanee, di cui 56 di Calderara stesso e 271 di 133 artisti europei ed extraeuropei, accomunati al maestro lombardo da rapporti di amicizia e di stima o da affinità di ricerca. La caratteristica fondamentale delle opere presentate è una generale tendenza verso l’astrazione. Una volta abbandonato il percorso della sua fase figurativa (di cui rimangono alcune significative documentazioni: alcuni ritratti, paesaggi del lago, nature morte), Calderara aveva imboccato con entusiasmo e con assoluta fedeltà il cammino d’una geometrizzazione rigorosa, ma sempre resa sensibile e persino romantica per la presenza di un raffinato tonalismo. 
Accanto al percorso artistico del fondatore (da una prima fase figurativa alla successiva fase astratto concreta), essa documenta le principali tendenze estetiche mondiali degli anni sessanta e settanta (astrattismo geometrico e neoconcretismo, arte cinetica, pop art, poesia visiva, ecc.). La raccolta Calderara in definitiva costituisce un esempio quasi perfetto di dedizione a una particolare poetica individuata dal suo proprietario e fondatore solo in una fase relativamente tarda del suo operare, ma che fu perseguita senza incertezze né tentennamenti, e che trovò in tanti artisti coevi una quasi assoluta consanguineità. 

La mostra
Antonio Scaccabarozzi Variabile
Mostra e catalogo a cura di Elisabetta Longari
2 giugno –15 ottobre 2012
 
Inaugurazione
Sabato 2 giugno alle ore 17
 
Fondazione Calderara
Via Bardelli 9, Vacciago di Ameno (NO)
Tel. 0322 998192
www.fondazionecalderara.it

Dal martedì al venerdì: 15–19
Sabato e domenica: 10 –12 / 15–19
 
In collaborazione con
www.archivioantonioscaccabarozzi.it

martedì 22 maggio 2012

Incontri culturali alla Famiglia Alzese


Il mese di maggio vede un’intensa attività culturale e di promozione turistica da parte dell’associazione la Famiglia Alzese, associato dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone. Domenica 6 maggio è stato accolto presso il complesso monumentale di S. Filiberto a Pella un gruppo di circa 50 persone appartenenti all'Associazione Culturale San Giuseppe di Seregno. Il gruppo, accompagnato dal presidente e dal parroco, ha potuto visitare il territorio del comune di Pella e di Orta con una guida turistica, la quale aveva coinvolto la Famiglia Alzese per illustrare l’attività del comitato costituitosi per sollecitare e promuovere il restauro dell’antico complesso di San Filiberto. Venerdì 17 maggio presso la sede della Famiglia Alzese ad Alzo di Pella il sindaco, ing. Nello Ferlaino, ha dato il benvenuto ad oltre 60 persone arrivate dalla Catalogna per la presentazione del libro scritto dal sig. Angel Miguelzans sulla emigrazione ottocentesca da Alzo, Pella e Orta verso la Spagna per dare vita ad un’importante attività alberghiera e di ristorazione. I partecipanti a questo incontro erano tutti discendenti degli emigranti. La folta delegazione era accompagnata dallo stesso Miguelzans, dal ministro della cultura della Catalogna, dal sig. Oreste Primatesta in veste di albergatore ospitante gli spagnoli, dal dr. Piero De Gennaro che ha offerto un aperitivo nella casa Durio di Alzo, dal sig. Crolla Roberto consigliere della Famiglia Alzese e da Emanuela Valeri, coordinatrice dell’associazione. Gli ospiti, allo sbarco in Pella, sono stati in visita prima allo stabilimento Fantini e poi guidati in paese dallo stesso Sindaco che ha loro illustrato i luoghi simbolo delle famiglie legate alla emigrazione. Dopo la visita alla Famiglia Alzese, dove hanno preso visione dei molti documenti storici ivi conservati, e dopo l'aperitivo in casa Durio (sintesi delle fortune italiane in Spagna), hanno proseguito per Pettenasco per la colazione. Alle ore 17,30 nel comune di Orta vi è stata la presentazione del prezioso volume, tradotto per la prima volta in italiano.

domenica 20 maggio 2012

Pass e pass, passin, passèt


PASSO PASSO DAL MOTTARONE A NEBBIUNO

Il 23 ottobre 2011, al termine della stagione di alpeggio, Paolo Tondina, uno degli ultimi allevatori erranti del Mergozzolo, al discargava l’alp, partiva cioè con i suoi armenti – circa cento capi tra vacche, capre e asini - dalla Cassina Vèrda, presso Lucciago per rientrare a Nebbiuno. Un’operazione, quella della transumanza stagionale, che un tempo era tipica di ogni nostro paese e di tutte le famiglie.
Quella domenica a seguire il cammino dei pastori – circa sei ore di camminata ininterrotta – c’erano anche Valerio Amadori, grande appassionato di fotografia, e Giorgio Scalenghe, veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale, armati di pazienza e fotocamere, per documentare quell’antico rito rimasto pressoché immutabile nel tempo.
I risultati dell’operazione saranno presentati sabato 26 maggio alla biblioteca civica di Omegna, in via XI Settembre, attraverso una mostra fotografica e la proiezione di un video documentale. A far da accompagnatore ci sarà anche Massimo M. Bonini, barbä Bonìn dlä Cort Cèrä, con una chiacchierata storico musicale sul tema ‘Per monti, boschi e prati. Il lavoro del contadino di montagna nella cultura tradizionale’.
L’evento, ad ingresso gratuito, avrà inizio alle 17; la mostra resterà aperta sino al 30 giugno.

sabato 12 maggio 2012

PUNTI DI VIS(I)TA
La Giornata primaverile dell`Ecomuseo

DOMENICA 13 MAGGIO
APERTURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA GRATUITA
In occasione del 15° compleanno dell'Associazione, l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone propone al pubblico una giornata dedicata alla riscoperta dei giardini di alcune ville storiche del territorio, di antichi oratori campestri, e di alcuni siti di interesse e pregio architettonico e paesaggistico.

Dalle 15 alle 18
FONDAZIONE CALDERARA
Vacciago di Ameno - Via Bardelli, 9
Visite guidate alla collezione di arte contemporanea e alla preziosa casa seicentesca
Visite guidate al paese di Vacciago - Ritrovo alla Fondazione Calderara
L’Associazione Vacciaghese offre accompagnamenti guidati al paese di Vacciago e alle chiese di San Giuseppe e Sant’Antonio

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17.30
ORATORIO DI SAN MARTINO DI ENGREVO
Bolzano Novarese presso il cimitero
Visite guidate al ciclo pittorico a cura del Comune di Bolzano Novarese

Dalle 10 alle 18
TENUTA MONTEZEGLIO
Invorio - Località Monticelli, 4
Visite libere al Parco
dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18
Visite guidate all’antico casale del ‘700

DEGUSTAZIONE PIEMONTESE
Il ristoro della tenuta propone al prezzo convenzionato di € 25,00 un pranzo pensato e preparato dallo chef e dedicato ai prodotti del territorio.
Info e prenotazioni 0322 259284

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18
VILLA BORSINI MARIETTI
Bolzano Novarese - Via Torre, 36
Visite guidate ai giardini
Le visite partiranno ogni 30 minuti - Ultimo ingresso del mattino ore 11.30 - Ultimo ingresso del pomeriggio ore 17.30
Tra Celti e Romani - Mostra
Rivisitazioni dell’arte ceramica antica a cura dell’Associazione Arti Visive di Granerolo
Ore 18.00 Spettacolo teatrale “Pezzi da Ecomuseo” di e con Domenico Brioschi
Associazione La Finestra sul Lago

Ore 18.30 Aperitivo finale


Dalle 10 alle 18
PALAZZO SOLAROLI
Ameno - Via Solaroli, 1
Visita libera ai giardini
Visite guidate ogni 20 minuti - Ultimo ingresso per le visite guidate ore 17.40

DOMENICA 13 MAGGIO
ALLA SCOPERTA DI GIARDINI E DIMORE
Passeggiata lungo le antiche vie e i sentieri che collegano i comuni di Ameno, Bolzano Novarese ed Invorio per visitare i giardini e le dimore aperte nella Giornata Primaverile dell’Ecomuseo.
Lunghezza del percorso: 18 km circa
Difficoltà: media

Ore 9.00 Bolzano Novarese
Ritrovo a Villa Borsini Marietti - Via Torre,36
Visita alla Tenuta Montezeglio
Pranzo al sacco presso Monte Barro
Visita ai Giardini di Palazzo Solaroli
Visita alla Chiesa di San Martino di Engrevo
Visita ai Giardini di Villa Borsini Marietti

Ore 18.00 Spettacolo e rinfresco finale
Prenotazione obbligatoria entro giovedì 10 maggio - Tel. 0323.89622
Iniziativa gratuita a numero chiuso

Per Info e prenotazioni:
Ecomuseo 032389622
Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030