lunedì 24 giugno 2013

Divagazioni su alberi e selvatici


Sabato 22 giugno presso lo spazio “Aglaia Arts and Crafts” in via Manfredi 11 a Omegna si è svolta la conferenza-racconto “Divagazioni su alberi e selvatici”. Paolo Crosa Lenz, scrittore e membro del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna); Massimo Bonini, presidente dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone ed esperto di dialetto e tradizioni locali; Andrea Del Duca, direttore dell’ecomuseo e archeologo; e Igor Cavagliotti, dottore agronomo e forestale, hanno raccontato la storia e le storie dei boschi e della sua più misteriosa creatura. 

L’Uomo Selvatico è una presenza invisibile eppure data per certa non solo dalle genti del Verbano Cusio Ossola, che ne hanno fatto il protagonista di innumerevoli leggende e tradizioni. Ogni angolo e cultura del nostro pianeta sembra aver infatti una sua presenza selvatica. Creature possenti e sfuggenti come lo Yeti himalayano e i suoi molti “fratelli” dispersi in ogni continente, sorta di custodi del territorio di confine in cui la zoologia e la storia sfumano nel mito, presenze talora estremamente pericolose che possono però, in determinate circostanze, diventare amiche dell’uomo ed aiutarlo, senza mai fidarsene fino in fondo. Leggende che parlano di esseri la cui esistenza reale è tutta da dimostrare ma che, come sull’isola indonesiana di Flores, mostrano sorprendenti punti di contatto tra il racconto e i resti fossili di antiche popolazioni di ominidi che i nostri progenitori ebbero realmente modo di incontrare, come l’uomo  di Neandertal, circa 40 mila anni fa. 

La mostra Alberi&selvatici espone opere di Giovanni Crippa, Renato Luparia, Guido Omezzolli, Gregorio Piazza, Nadia Presotto, Roberto Ripamonti. Sarà aperta presso “Aglaia Arts and Crafts” fino al 13 luglio 2013. Riunisce espressioni artistiche diverse, accomunate però dalla trattazione di uno stesso tema. Due scultori (Crippa e Omezzolli), tre pittori (Piazza, Presotto e Ripamonti) e un fotografo (Renato Luparia) rappresentano e divagano su boschi, cortecce, “uomini selvatici”. 

Per informazioni: 0323 62836- 349 3568546; mail: laboratorigranerolo@lagodorta.net

martedì 18 giugno 2013

Convegno sull'architettura dei giardini nel paesaggio


Sabato 6 luglio 2013 alle ore 9,30 presso l’Hotel L’Approdo di Pettenasco si svolgerà il convegno “Architettura dei giardini nel paesaggio”, organizzato dall’Associazione Ambientarte “La Traccia”. Con i relatori e con gli interventi programmati, di indubbio valore culturale e professionale, il convegno intende aprire una finestra su tutte le problematiche connesse al territorio alle sue interessanti risorse, alla sua tutela, alla sua sicurezza e alle potenzialità di ricadute economiche e di lavoro. D’altra parte unanime è stato l’apprezzamento degli enti pubblici che entusiasticamente hanno dato il patrocinio all’iniziativa: il Consiglio Regionale del Piemonte, le province di Novara e del VCO, i comuni di Ameno, Miasino, Omegna, Orta San Giulio, Pettenasco; l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone e il Distretto Turistico dei laghi. Gli interventi illustreranno nei vari aspetti queste possibilità e lanceranno delle proposte operative sia sotto l’aspetto promozionale e di sensibilizzazione sia sotto quello organizzativo. 
Secondo il Presidente dell’associazione “La Traccia”, Francesco Mollo, “si potrebbe cominciare dal recupero di aree pubbliche e private per rendere gradevole il contesto territoriale e creare una ricaduta positiva e un costante richiamo ad operare fattivamente per una fruizione collettiva del paesaggio in cui si vive, si opera e si ospita turismo. Esemplare a tale riguardo sarà l’illustrazione del recupero del giardino di villa Tornielli ad Ameno”. 
Oltre al convegno durante l’estate sono previste iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Sono già state programmate due serate in piazza nei comuni aderenti. Una con la proiezione di film di ambiente ed una sul binomio giardini e poesia. Per il prossimo anno scolastico sono in fase di organizzazione laboratori didattici rivolti ai ragazzi della scuola dell’obbligo. L’attività proseguirà, anche sulla base delle proposte lanciate durante il convegno, con progetti mirati al recupero di risorse in sede regionale, nazionale ed europea. 




Programma

Presentazione del convegno - Dott. Francesco Mollo
Presidente Associazione Ambientarte La Traccia

Saluti delle autorità

Relazioni introduttive

Arch. Giò Dardano 
Coordinatore Istituto Nazionale di Bioarchitettura - Area Nord
Progettazione bioarchitettonica del paesaggio. Risorsa e sviluppo turistico 

Prof. Marco Devecchi
Docente di “Parchi e giardini” Dipartimento di Scienze agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino
I parchi e giardini: una preziosa opportunità per le comunità in termini ecologici, sociali ed economici

Interventi
Dott.ssa Cristiana Ivaldi 
Dirigente Responsabile Salute ambientale ARPA- Piemonte
Un Verde Sano è più bello

Prof. Mario Comba 
Ordinario di diritto pubblico comparato Università di Torino
Normativa a tutela del paesaggio. Spunti comparatistici pubblico-privato

Arch. Daniela Sala 
Funzionario Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici Novara-Alessandria-Verbano Cusio Ossola
Giardini storici e paesaggio. Riflessioni sulla tutela, conservazione e gestione diffusa

Dott. Sandro Trocchi
Capo delegazione FAI del VCO
Attività e iniziative del FAI sul territorio

Tiziana Carbonati
Restauratrice
Il restauro di Parco Tornielli ad Ameno

Nel corso del convegno saranno proiettate foto del paesaggio dei due laghi, di Giorgio Gnemmi, e foto di giardini storici dell’ing. Paolo Roda
Ore 13.30 Aperitivo presso l’Hotel L’Approdo


Per informazioni

Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone
Via Fara 7/A
28028 Pettenasco (NO)
Tel. 0323.89622; fax 0323.888621; ecomuseo@lagodorta.net

mercoledì 12 giugno 2013

Un museo e i suoi ombrelli


Si è conclusa la mostra “Dal sole e dalla pioggia. Il mestiere dell’ombrellaio tra lago d’Orta e lago Maggiore”, allestita dall’Ecomuseo del lago d’Orta e del Mottarone presso la Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio Regionale del Piemonte a Torino. L’esposizione ha avuto ottimi i risultati di visita, con circa 1200 persone, in buona misura ragazzi delle scuole elementari e medie di Torino, che hanno potuto ammirare un assortimento di parasole dalla fine dell’Ottocento agli Anni Cinquanta del Novecento, gli strumenti utilizzati dagli ombrellai per costruire questi preziosi oggetti e numerosi pannelli con stampe dedicate al mestiere dell'ombrellaio, fornite da Francesco Maglia, ombrellaio e collezionista di immagini legate a questo oggetto affascinante. 

Le origini di questo mestiere sono antiche e sorprendenti. Ogni anno, agli inizi di gennaio, dalle pendici del Mottarone partivano i lusciat, gli ombrellai, artigiani itineranti che riparavano e costruivano parasole e parapioggia per le vie e le piazze di città e paesi, parlando tra di loro il tarusc. Questa lingua non era un dialetto, ma un gergo segreto di una gilda organizzata di artigiani utilizzata per scambiarsi informazioni in mezzo a sconosciuti senza timore di essere ascoltati da orecchie indiscrete. 

Per tradizione gli ombrellai sceglievano i propri apprendisti solo tra i bambini inferiori ai dieci anni di età della propria zona di origine. Non era una vita facile, quella dell’ombrellaio, sempre in giro per le strade, estate ed inverno, ma molti di loro fecero fortuna, aprendo botteghe in Italia e all’estero. Il Museo dell’ombrello e del parasole di Gignese – l’unico sul tema esistente al mondo – racconta questa storia e quella dell’evoluzione del parasole e del parapioggia, oggetto simbolico e simbolo di potere e di fascino per molti secoli. 

Info: ecomuseo tel. 0323.89622.



Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030