venerdì 6 dicembre 2013

Tra le trame del lago

Antonella Mecenero è insegnante e scrittrice. Ha frequentato un master presso la Scuola Holden di Torino e ha vinto numerosi premi nazionali di narrativa. Per Interlinea ha pubblicato “La roccia nel cuore” giallo ambientato sul lago d’Orta. Nel corso vengono presentate e applicate tecniche di scrittura base (narratore e narratorio; creazione e caratterizzazione del personaggio; ambientazione; dialoghi), approfondimento sulle storie ambientate sul Lago d’Orta e su come mettere un luogo geografico al centro della narrazione.

Dal gennaio 2014 l’Ecomuseo Cusius propone dei corsi di avvicinamento ad alcune “arti” per incontrare nuovi amici e appassionati e far scoprire aspetti legati al proprio benessere e alla propria crescita. I corsi, che prevedono un’iscrizione a pagamento, sono indirizzati a persone che desiderano approfondire la conoscenza del territorio in forma teorica e pratica creando legami nuovi tra persone e luoghi.

CALENDARIO
Domenica 9 febbraio   14,00/18,00
Domenica 9 marzo  14,00/18,00
Domenica 23 marzo   14,00/18,00

Costo a partecipante: € 40,00 comprensivo di “tessera amico ecomuseo” (€ 30,00 per amici ecomuseo). Numero minimo di partecipanti per attivazione corso: 5.



Per informazioni e iscrizioni: Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottarone. Via Fara 7/A - 28028 Pettenasco (NO) - Tel. 0323.89622; fax 0323.888621; ecomuseo@lagodorta.net; - http://www.lagodorta.net
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giovedì 5 dicembre 2013

Pura lana nostrana



Gabriella Guidetti per diversi anni insegnante nella formazione professionale Enaip Piemonte e Lombardia presso il CFP di Varese e presso il CFP Ticino-Malpensa di Somma Lombardo. Da alcuni anni ha incentrato il suo interesse sul recupero delle attività  del territorio e che ora sta traducendo in un progetto di riscoperta della filiera corta della lana. 
Per dare un`altra prospettiva ai saperi pratici tradizionali, che sono troppo importanti per essere dimenticati e troppo preziosi per essere solo messi in mostra in un museo o riproposti per breve tempo in una festa di paese. La lana è stata per millenni una materia prima indispensabile alla sopravvivenza, un elemento essenziale della civiltà contadina. Riscoprirla ed imparare ad utilizzarla vuol dire anche riappropriarci della nostra storia. Nel corso verranno proposte le tecniche di cardatura e filatura manuale a fuso e ruota.

Dal gennaio 2014 l’Ecomuseo Cusius propone dei corsi di avvicinamento ad alcune “arti” per incontrare nuovi amici e appassionati e far scoprire aspetti legati al proprio benessere e alla propria crescita. I corsi, che prevedono un’iscrizione a pagamento, sono indirizzati a persone che desiderano approfondire la conoscenza del territorio in forma teorica e pratica creando legami nuovi tra persone e luoghi.

CALENDARIO
Venerdì 14 marzo    14,30/17,30
Venerdì 21 marzo    14,30/17,30
Venerdì 28 marzo   14,30/17,30
Venerdì 4 aprile   14,30/17,30
Venerdì 11 aprile   14,30/17,30

Costo a partecipante: € 50,00 comprensivo di “tessera amico ecomuseo” (€ 40,00 per amici ecomuseo). Numero minimo di partecipanti per attivazione corso: 4.

martedì 3 dicembre 2013

Francigeni per nascita

Parole e riflessioni sul Pellegrinaggio, la Via Francigena e il Cammino di Santiago di Compostella. Il corso intende contribuire allo sviluppo della capacità di accrescere il desiderio di conoscenza della Via Francigena intesa non come mera valorizzazione turistica ma  soprattutto in considerazione del suo valore storico e comunicativo, con particolare accento sulla cultura del Pellegrinaggio relazionato al famoso Cammino di Santiago di Compostella. Il corso è organizzato in collaborazione coi comuni di Suno e Briga Novarese.




Relatori

Giacinto Rosciano, Custode della Via per conto della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia, Motivatore della Via Francigena in Val di Susa in qualità di Pellegrino della Via Francigena e del Cammino di Santiago di Compostella.
Mario Cavargna,  Storico e Pellegrino del Cammino di Santiago, Bussoleno;
Germano Bellicardi Presidente Società di Ricerche e Studi Valsusini “Segusium”, Susa.
Massimo Centini, Antropologo culturale e scrittore, Torino.

CALENDARIO
Sabato 8 febbraio   15,00/18,00
Sabato 15 febbraio   15,00/18,00
Sabato 22 febbraio   15,00/18,00.
Venerdì 28 febbraio   21,00/23,00 
Gli incontri teorici si concluderanno con una passeggiata in rosa sabato 8 marzo tra le 15 e le 18 alla scoperta dei segni della Via Francigena sul nostro territorio.

Costo a partecipante: € 40,00 comprensivo di “tessera amico ecomuseo” (€ 30,00 per amici ecomuseo). Numero minimo di partecipanti per attivazione corso: 11.

lunedì 2 dicembre 2013

La salute vien mangiando con l’ecomuseo

Dal gennaio 2014 l’Ecomuseo Cusius propone dei corsi di avvicinamento ad alcune “arti” per incontrare nuovi amici e appassionati e far scoprire aspetti legati al proprio benessere e alla propria crescita. I corsi, che prevedono un’iscrizione a pagamento, sono indirizzati a persone che desiderano approfondire la conoscenza del territorio in forma teorica e pratica creando legami nuovi tra persone e luoghi.

Il primo corso, dal titolo “La salute vien mangiando” prevede una parte teorica, tenuta da Luisa Mondo, medico chirurgo, specialista in igiene e medicina preventiva. Si occuperà della teoria, analizzando come i nostri stili alimentari possono influenzare la salute del pianeta e quella dei singoli, esaminando le relazioni tra allevamenti intensivi e inquinamento, effetto serra, consumo di acqua ed energia, tra crisi economica e obesità (nuova malattia della povertà), tra alimentazione prevalentemente o totalmente vegetale e prevenzione di ipertensione, diabete, osteoporosi, tumori. 

Chiara e Virginio Bertossi si occuperanno della parte pratica che si svolgerà nel loro agriturismo circondato da un ettaro di terreno, situato a 600mt. di altitudine, sulle colline della sponda occidentale del lago d’Orta in una posizione molto soleggiata e tranquilla. Virginio e la moglie Chiara, lasciando “la grande città”, hanno fortemente voluto questa struttura costruita da zero negli ultimi 13 anni. Hanno acquisito il Marchio di Qualità “Ospitalità italiana”. 

Vincenzo Scotti, presidente della cooperativa Il Glicine, mostrerà come si svolgono le attività di  allevamento, coltivazione e raccolta di piccoli frutti, manutenzioni meccaniche e strutture. 

Per informazioni e iscrizioni Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net 


sabato 23 novembre 2013

Conferenza stampa sulle attività 2014...

... e serata finale Scopriamo Girolago 2013.

Novità in vista per l’ecomuseo. Venerdì 29 novembre alle ore 21 presso la Sala Consigliare del Comune di Pettenasco si terrà una ricca serata culturale. Innanzitutto verranno presentate le immagini dell’edizione 2013 di Scopriamo Girolago, rinnovando una simpatica tradizione. Sarà l’occasione per incontrarsi e salutarsi e verranno date anche alcune anticipazioni sul programma del prossimo anno. 

Verrà inoltre presentato il programma di attività del 2014 che presenta alcune importanti novità. Per la prima volta l’Ecomuseo Cusius propone dei corsi di avvicinamento ad alcune “arti” per incontrare nuovi amici e nuovi appassionati e far scoprire aspetti legati al proprio benessere e alla propria crescita. Dopo anni di passeggiate e visite sul territorio rivolge l’attenzione anche a persone che non scelgono di camminare, ma desiderano comunque approfondire la conoscenza in forma teorica e pratica creando legami nuovi tra persone e luoghi. 

I corsi, che prevedono un’iscrizione a pagamento, rappresentano anche un modo per reperire risorse economiche essenziali per affrontare in maniera propositiva questa fase così difficile per tutte le realtà culturali. Aderire significa alimentare una realtà importante per la tutela e la conservazione della nostra storia. 

L’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone rappresenta infatti un modello di offerta culturale legato alla valorizzazione e alla tutela delle risorse ambientali, culturali e storico - etnografiche locali. Può essere immaginato come una rete che intreccia aree e temi, per la riscoperta dell’intero territorio, non solo nei suoi aspetti culturali, ma anche in quelli paesaggistici, della cultura materiale, dell’artigianato e dell’industria locale, delle opportunità per il tempo libero. 

Le arti che saranno presentate e approfondite sono: l’arte del ben mangiare, del camminare, del fare, dello scrivere. Inoltre si svolgeranno incontri divulgativi attraverso la proiezione di documentari e interviste sulla storia locale e incontri letterari con scrittori che vivono e si occupano del territorio. 

martedì 8 ottobre 2013

In viaggio col drago... l'ecomuseo delle Rocche del Roero


In viaggio col Drago
Il Roero tra Tartufi e Rocche

Domenica 27 ottobre 2013


Partenza in pullman ore 7.30 da Gozzano

Visita a Montà d’Alba sede Ecomuseo delle Rocche del Roero

Passeggiata panoramica sul sentiero religioso con partenza dal Santuario dei Piloni

Ricerca simulata dei tartufi

Trasferimento a Moneu Roreo e pranzo tipico, innaffiato da Arneis e Barbera dei produttori locali, presso il ristorante Rocca Rostia.

Visita al Castello Medievale di Cisterna d’Asti e al contiguo Museo d’arti e mestieri alla scoperta della vita rurale contadina di inizio ‘900.

Ore 17.00 rientro in pullman

Costi partecipazione
Con Card “Amici dell’Ecomuseo” € 55 - Ragazzi € 40

Senza card € 70
oppure € 65 (comprensivi di card)
Caparra € 15

La quota comprende:
Spostamenti in pullman
Pranzo bevande incluse
Ingresso nei musei
Visite guidate e accompagnamenti

Prenotazione obbligatoria presso
L’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone
Tel. 032389622  ecomuseo@lagodorta.net

giovedì 26 settembre 2013

Le cene a km 0 dell'ecomuseo

LA FINESTRA SUL LAGO  e l’ECOMUSEO CUSIUS presentano

Il Piatto Forte: cene a Km 0 sul lago d’Orta

L’intento è quello di far conoscere meglio il nostro territorio, la sua storia, la sua cultura e la sua enogastronomia. Il lago d’Orta è crocevia di storie e di Storia, in posizione strategica tra Alpi e pianura, tra Piemonte e Lombardia, sulle vie che per millenni sono state percorse da mercanti, eserciti, imperatori e artisti. Amato e odiato, povero e ricco, invaso, sfruttato e sfregiato ma sempre rinato, questo angolo d’Italia merita una maggiore visibilità, un’attenzione che spesso negli anni è mancata.
Un’opportunità è data da queste cene a tema che vedranno protagonisti personaggi che sul lago d’Orta hanno vissuto o sono passati lasciando la loro impronta in storie o leggende, e gli agriturismi della sponda occidentale che in questi ultimi anni sono sorti e difendono un patrimonio di produzioni agricole, antichi saperi e antichi sapori di una cucina che della pianura e della montagna somma il meglio.
Le cene avranno luogo presso l’Agriturismo IL BARCHETTO e presso l’Agriturismo CHIARA entrambi a Madonna del Sasso alle falde dei monti che coronano il lago.

In programma

21 settembre presso l’Agriturismo IL BARCHETTO
La cucina contadina e i miracoli di San Giulio
In tavola:
- Polenta fritta con pancetta
- Söpa dal can (minestrone di verdura servito molto caldo con uovo fresco)
- Marlüzz cui scigui e`l lacc (merluzzo con cipolle e latte)
- Crostine con mela
tra un piatto e l’altro la narrazione dei miracoli del Santo rivisitati dalla tradizione popolare

28 settembre presso l’Agriturismo CHIARA
La cucina medioevale e la storia del Sergente Zappa
In tavola:
- torta di zucca
- zuppa di verdure e legumi
- maiale al forno con salsa ai frutti di bosco e agliata paonazza
- pere al vino rosso speziato
tra un piatto e l’altro la picaresca storia del leggendario personaggio

5 ottobre presso l’Agriturismo IL BARCHETTO
La cucina di pianura e le poesie di Ernesto Ragazzoni
In tavola:
- Dischi di patate lesse in crema di gorgonzola
- Paniscia
- Pollo in umido con funghi
- Torta di pane
tra un piatto e l’altro la poesia e l’ironia del grande poeta ortese

12 ottobre presso l’Agriturismo CHIARA
La cucina tra lago e monti e le storie di Piero Chiara
In tavola:
- nervetti con fagioloni e cipolla cruda
- agnolotti al burro
- lessi con bagnet verd e verdure al vapore
- torta con zabaione
tra un piatto e l’altro un omaggio al grande cantore dei laghi nel centenario della sua nascita

Tutte le cene avranno inizio alle ore 20,00
il prezzo (vini esclusi) è di € 20,00 a testa - prenotazione obbligatoria
informazioni  e prenotazioni
presso Ecomuseo Cusius ( 0323 89622 ecomuseo@lagodorta.net )
o presso Ass.Cult. LA FINESTRA SUL LAGO ( 0322 96333 / 347 4683319 / 328 4732653 - lafinestrasullago@libero.it )

Torna la rassegna Il Piatto Forte, che per più anni ha costituito un punto di riferimento per la diffusione della conoscenza della cultura, della storia e dell’enogastronomia del territorio cusiano. L’esperienza raccolta consente di offrire ghiotte serate, interessanti oltre che gradevolissime e divertenti. Al termine di ogni serata il “question time”: un’occasione per approfondire gli argomenti trattati o per conoscere i “segreti” dei piatti che si sono gustati.

venerdì 13 settembre 2013

Riviata la prima tappa di Girolago Autunno 2013

Buongiorno agli iscritti della tappa di domenica prossima al Girolago.
 
Visto che le previsioni del tempo danno acqua e temporali fino alle 17.00 abbiamo deciso di rinviare la passeggiata a domenica prossima (22 di settembre), così abbiamo una maggiore possibilità di godere del buon tempo.
Stesso percorso stessi tempi stesse soste..
 
Vi rimandiamo il linck per visionare le previsioni
 
Aspettiamo conferma della vostra iscrizione a domenica 22 settembre.
Un caro saluto
 
 
Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone
Via Fara 7/a- 28028 Pettenasco (NO)
tel. 0323/89622, fax 0323/888621
ecomuseo@lagodorta.net
http:// www.lagodorta.net

venerdì 30 agosto 2013

I fiori del mio giardino



Storie e poesie dal giardino letterario

Una piece di Domenico Brioschi e Maria Grazia Cereda

I fiori del mio giardino - parte 1

Sabato 31 agosto 2013
Orta, villa Bossi, ore 21
Interpreti: Floriano Negri e Giulia Rabozzi  

Liberamente ispirato a

La Bibbia
Giovanni Boccaccio
Attilio Bertolucci
Giacomo Leopardi
Ernesto Ragazzoni
Eugenio Montale
Emily Dickinson
Alejandro Jodorowsky
Luisa Pulcher
Karel Čapek 


I fiori del mio giardino - parte 2

Domenica 1 settembre 2013
Pettenasco, Casa Medievale, ore 21

Interpreti: Domenico Brioschi e Giulia Rabozzi 

Liberamente ispirato a
Dante Alighieri
John Milton
Pablo Neruda
Ernesto Ragazzoni
Meleagro
Antonio Machado
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Elizabeth Von Arnim
Kakuzō Okakura
Luisa Pulcher
Karel Čapek 

lunedì 12 agosto 2013

Il giardino indiano

Domenica 24 agosto 2013 l’Associazione Ambientarte la Traccia con la collaborazione di Piemonte Movie, dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, della Pro Loco e del Comune di Orta S. Giulio organizza una serata di cinema all’aperto sul tema del giardino. 
“Il giardino indiano” è ambientato in Inghilterra nel 1985. Una nobildonna da poco vedova, Helen Graham (Deborah Kerr), vuole ridare splendore al giardino esotico che il suo defunto marito aveva costruito anni prima, al loro ritorno dall'India. Una vicina, l'indiana Ruxmani (Madhur Jaffrey), offre la propria collaborazione. Due diverse personalità si trovano così fianco a fianco: per Helen, tipica nobildonna inglese un po’ razzista che accetta l'offerta della vicina quasi come un servizio dovuto, sarà l'occasione per scendere dal piedistallo dei privilegi a cui era abituata in colonia; per l’immigrata Ruxmani sarà invece l’occasione per ricordare la sua terra d'origine, mai dimenticata. Scritto da Elisabeth Bond e diretto dall'esordiente McMurray, è un film elegante, tutto al femminile, intriso di una malinconia evocativa e struggente. Grande duetto tra la Kerr (tornata al cinema dopo 15 anni di assenza) e la Jaffrey.
La serata si inserisce in una serie di iniziative promosse da La Traccia per valorizzare, dopo il convegno svoltosi a Pettenasco il 6 luglio scorso, il tema del giardino. La proiezione de “Il giardino indiano”, presentata da Attilio Tempestini, è ad ingresso gratuito e inizierà alle ore 21,30 in piazza Motta a Orta. In caso di maltempo si trasferirà sotto il Palazzotto della Riviera di San Giulio. 

Oltre al ciclo di film, le iniziative sul tema dei giardini comprendono anche due serate dedicate al tema poesia e giardini dal titolo “i fiori del mio giardino” che si svolgeranno a Orta e a Pettenasco, rispettivamente il 31 agosto alle ore 21.00 nel cortile di Villa Bossi, sede del Municipio di Orta San Giulio; e il 1 settembre alle ore 21.00 nel cortile della Casa Medievale a Pettenasco. 

Per informazioni Ecomuseo (tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net).

giovedì 1 agosto 2013

Alla scoperta di un museo



Sabato 3 agosto, dalle 14 alle 18, sarà possibile visitare la collezione geologica del Centro museale di Sambughetto con una guida d’eccezione.

Claudio Albertini è infatti Presidente del Gruppo Mineralogico Ossolano (e del Cusio-Verbano) e socio del Club de Mineralogie di Montreal (Canada), dell’Urner Mineralienfreunde e dell’ SVSMF (Schweizerische Vereinigung der Strahler, Mineralien- und Fossiliensammler).  È anche socio onorario del CCMFT (Club Cercatori Minerali e Fossili Ticino di  Lugano).
Fa inoltre parte del comitato direttivo della FESPEM (Federazione Europea dei Gruppi Mineralogici e Paleontologici); della Società Italiana di Mineralogia e Petrografia; e della Mineralogical  Association of Canada. Collabora con vari Istituti di Mineralogia di Università svizzere ed italiane e con i principali Musei di Scienze Naturali.

Tra le sue attività ricordiamo la scoperta, nel 1985, di una nuova specie minerale denominata “fetiasite”.
Redattore della Rivista Mineralogica Italiana, oltre al volume “L’Alpe Devero ed i suoi minerali”, ha pubblicato numerosi articoli (una sessantina) di mineralogia del Verbano-Cusio-Ossola sulle principali riviste mineralogiche internazionali (Italia, Germania, Stati Uniti, ecc.). È consulente scientifico per il riordino e lo studio delle collezioni mineralogiche del Museo Civico G.G. Galletti di Domodossola.

Sarà lui a guidare i visitatori alla scoperta dei segreti geologici e mineralogici della Valle Strona che attirano ogni anno studiosi da tutto il mondo.

Sarà inoltre presente, e potrà dare indicazioni sull'allestimento, l'arch. Giorgio Ingaramo.

Il museo sarà aperto tutti i sabati di agosto dalle 14 alle 18. Contemporaneamente sarà aperto e visitabile anche il museo dell'artigianato nella sottostante frazione di Marmo.

domenica 28 luglio 2013

Ricordo di Aldo Maulini



Ci ho pensato parecchio, ma non riesco a ricordare quando esattamente ho conosciuto ‘l’Aldo’; probabilmente è stato all’interno dei gruppi giovanili che intorno alla metà degli anni ’70 frequentavano il cineforum di Omegna e si ritrovavano la sera al circolo della madonna del Popolo o, d’estate, alle feste popolari tanto in voga a quei tempi.
Ricordo invece il giorno in cui, con lui e i tecnici della comunità montana Cusio Mottarone, siamo saliti all’alpe Selviana, a monte di Agrano, per un sopralluogo preliminare a quello che allora era un terreno abbandonato e che sarebbe diventata la grande scommessa di Aldo e dei suoi amici della cooperativa Il Glicine: una fattoria didattica con allevamento di animali vari, una coltivazione di piccoli frutti, mirtilli in particolare, e soprattutto un centro di didattica ambientale per l’educazione soprattutto di bambini e ragazzi alla conoscenza della natura in tutti i suoi aspetti.
E ricordo quel 1997 in cui nacque, sulle tracce di una legge regionale da poco approvata delle idee di un gruppo di appassionati, l’Ecomuseo Cusius del Lago d’Orta e del Mottarone. Insieme ai rappresentanti degli enti locali – comuni, province, comunità montane – si mossero alcune associazioni ‘private’ e tra queste Il Glicine fu una delle prime, con l’Aldo che faceva da traino per tutti.
Nel 2004 siamo entrati insieme nel consiglio direttivo di Ecomuseo e da allora abbiamo camminato a contatto di gomito, ragionando di sviluppo culturale del territorio, di didattica ambientale, a volte fantasticando di progetti impossibili, spesso arrabattandoci a trovare soluzioni spicciole ai problemi quotidiani. Lui era la coscienza critica del gruppo, quello che tirava fuori il ‘lato opposto’ del tema in discussione, per sviscerarlo con grande senso pratico e trovare soluzioni geniali e innovative. Quante discussioni appassionate sui lavori di ristrutturazione alla nuova sede, quante serate trascorse a analizzare progetti e preventivi, a studiare soluzioni diverse e originali, tecnicamente migliori e più convenienti, nella convinzione profonda che quella sede dovesse essere vista come la casa di ognuno di noi.
Ricordo una tappa di Girolago, il sentiero da Borca a Crabbia percorso insieme, ultimi della fila e arrivati alla meta con notevole ritardo perché ogni due passi ci fermavamo a osservare una roccia, un albero, un formicaio in piena attività… E lui raccontava, dipanando le spire del immenso sapere, ma soprattutto poneva – e si poneva – domande, come fa un bravo ricercatore, umile e curioso.
Fu l’ultima volta che camminammo insieme per i boschi che tanto amava. Poche settimane dopo i primi sintomi della malattia che lo avrebbe rapidamente bloccato, ma non sconfitto, anzi! Continuò a frequentare le sedute del consiglio, arrivando prima con i bastoncini, poi con le stampelle e infine con la sedia a rotelle spinta dalla moglie Laura. Continuò a portare il suo contributo nonostante facesse sempre più fatica ad esprimersi e quando non ce la fece più a uscire volle che le riunioni si tenessero a casa sua, per non perdere il contatto con una realtà a cui teneva particolarmente.
Ora che lui è stato chiamato a percorrere grandi spazi, finalmente libero, a noi non resta che conservarne la memoria, salvaguardando e proseguendo il suo lavoro.
Ciao, Aldo e… grazie!
Massimo M. Bonini
presidente Ecomuseo Cusius

venerdì 26 luglio 2013

Aldo ci ha lasciati


Si è spento questa notte Aldo Maulini, un grande amico dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, di cui è stato fondatore e consigliere. Speleologo, appassionato di minerali, archeologia e natura ha condotto per molti anni l’attività didattica rivolta ai ragazzi presso la fattoria didattica dell’Alpe Selviana. A migliaia di loro ha insegnato, sempre con grande semplicità e umanità, a sviluppare una maggiore consapevolezza verso l’ambiente.

A seguito della SLA, che lo aveva colpito pochi anni fa, aveva dovuto abbandonare il lavoro, senza però ritirarsi dall’impegno civile. In questi anni si è infatti battuto con grande energia e coraggio per il rispetto dei diritti delle persone malate.

Il funerale, in forma civile, si svolgerà sabato 27 luglio alle ore 10.30 presso la sede dell'ecomuseo a Pettenasco in via Fara 7/a. Sarà possibile accedere al cortile anche dalla via Roma/SS 229.

lunedì 22 luglio 2013

Musei aperti nel Cusio

Anche quest’anno, nonostante i tagli dei finanziamenti pubblici che ha costretto ad una riduzione degli orari rispetto alle estati precedenti, è iniziata la stagione dei musei aperti sul lago d’Orta. Le presenze registrate sono in linea con l’andamento degli scorsi anni e per alcuni musei in netto aumento. La cultura non sembra pertanto risentire della crisi economica e anzi, complici gli ingressi quasi sempre gratuiti sembra essere diventato un bene rifugio in cui investire il tempo libero. Ecco quindi i visitatori esplorare i piccoli gioielli cusiani, contenenti collezioni uniche al mondo. L’offerta del resto è quanto mai differenziata e consente di soddisfare moltissime curiosità sulla storie e le tradizioni dei luoghi: il Museo Etnografico e dell’artigianato della Valle Strona a Marmo di Massiola; il Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco; il Museo dello Scalpellino a Boleto di Madonna del Sasso; il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese; il Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato di Quarna Sotto; il Museo Arti e Industria Forum di Omegna; il Museo degli Alberghieri di Armeno; la Collezione Calderara di Arte Contemporanea di Vacciago di Ameno. Tra le novità di questa estate i due musei allestiti nel settembre del 2012 che sono andati ad arricchire il Sistema Culturale del Cusio, un progetto finanziato da Fondazione Cariplo che vede come capofila la Comunità Montana. Il Museo del Rubinetto e della Sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio, che ha raddoppiato la superficie espositiva con l’apertura di una nuova sala dedicata alle tendenze più moderne nel campo della tecnica idrosanitaria. Il Museo geologico di Sambughetto, con la consulenza scientifica dell’Università di Modena, che offre un quadro esaustivo della geologia della Valle Strona, uno dei luoghi più interessanti al mondo per comprendere l’evoluzione della crosta terrestre. 

Per informazioni sugli orari di apertura, cambiati rispetto agli anni precedenti, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone tel. 0323.89622; email ecomuseo@lagodorta.net oppure il sito www.lagodorta.net




giovedì 18 luglio 2013

Il giardino segreto a Pettenasco


Domenica 21 luglio 2013 l’Associazione Ambientarte la Traccia con la collaborazione di Piemonte Movie, dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, della Pro Loco e del Comune di Pettenasco organizza una serata di cinema all’aperto sul tema del giardino. 

Un film per tutta la famiglia la cui storia è tratta dal libro omonimo dell'autrice inglese Frances Hodgson Burnett (1849- 1924), pubblicato nel 1910. Dei bambini scoprono la chiave di un giardino segreto che porteranno a nuova vita, facendo rifiorire con esso le vite delle persone a loro vicine. La serata si inserisce in una serie di iniziative promosse da La Traccia per valorizzare, dopo il convegno svoltosi a Pettenasco il 6 luglio scorso, il tema del giardino. Il ciclo di film, presentato da Attilio Tempestini, prevede un’altra serata a Orta (con “Il giardino indiano” di Mary McMurray) il 24 agosto. A queste si aggiungeranno due serate dedicate a “poesie e giardini” a Orta e a Pettenasco, rispettivamente il 31 agosto e il 1 settembre. La proiezione de “Il giardino segreto” è ad ingresso gratuito e inizierà alle ore 21 in piazza Unità d’Italia a Pettenasco. In caso di maltempo si trasferirà sotto l’Eurotenda.

“Il giardino segreto” è un film di Fred M. Wilcox con Margaret O’Brien, Herbert Marshall, Dean Stockwell, Gladys Cooper, Elsa Lanchester, Brian Roper, Reginald Owen, Aubrey Mather, George Zucco, Billy Bevan.
La piccola Mary, di 10 anni, ha da poco perduto entrambi i genitori e viene affidata allo zio Archibald che vive in Inghilterra in una grande villa. 
Lo zio è scontroso e dal carattere duro a causa della morte recente della giovane moglie, e accoglie la nipote circondandola di lusso, ma non si cura affatto di lei. Mary fa la conoscenza di un ragazzo della sua età ed insieme a lui va a fare lunghe passeggiate per il parco e per la brughiera. Scopre così l'esistenza di un giardino segreto, che è stato chiuso dallo zio dal giorno della scomparsa della moglie. 
Con l'aiuto dell’amico, Mary trova la chiave del giardino, vi penetra ed insieme lo ripuliscono dalle erbacce. Nella villa Mary scopre poi un altro ospite, Colin, un ragazzo paralizzato e irascibile. Colin è figlio dello zio, tenuto segregato a causa della sua infermità. Mary lo avvicina, gli diviene amica e un giorno lo conduce in carrozzella al giardino segreto. I tre bambini e le bellezze botaniche del giardino aiuteranno lo zio a chiudere la pagina più triste della sua vita e a ritrovare la serenità perduta.

Per informazioni Ecomuseo (tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net)

martedì 9 luglio 2013

Convegno sull’architettura dei giardini


Sabato 6 luglio 2013 presso l’Hotel L’Approdo di Pettenasco si è svolto il convegno “Architettura dei giardini nel paesaggio”, organizzato dall’Associazione Ambientarte “La Traccia” con la collaborazione dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone. 

Numerosi gli interventi che si sono succeduti davanti ad un pubblico molto interessato, a partire dal primo cittadino di Pettenasco che ha seguito interamente i lavori. L’architetto Giò Dardano dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ha parlato della progettazione bioarchitettonica del paesaggio anche come risorsa per lo sviluppo turistico. 
Il professor Marco Devecchi, Docente di “Parchi e giardini” presso il Dipartimento di Scienze agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino ha mostrato come parchi e giardini siano una preziosa opportunità per le comunità in termini ecologici, sociali ed economici. Diverso l’argomento trattato dalla dottoressa Cristiana Ivaldi, Dirigente Responsabile Salute ambientale di ARPA Piemonte. Con dati clinici ha mostrato la stretta connessione tra ricoveri ospedalieri per varie forme allergiche e i picchi di diffusione di determinati pollini. Oltre alla micidiale ambrosia, in vero vegetale killer, anche altre specie ampiamente utilizzate in parchi e giardini possono creare serie conseguenze nelle persone sensibili. Da qui la raccomandazione a prestare molta attenzione alle specie da piantumare. 
Il professor Mario Comba, Ordinario di diritto pubblico comparato all’Università di Torino ha trattato le problematiche della normativa a tutela del paesaggio proponendo forme di cooperazione tra pubblico e privato. Il dott. Sandro Trocchi, capo delegazione FAI del VCO, ha illustrato le attività e iniziative del FAI sul territorio, mentre l’architetto Sara Pivetta ha illustrato nel dettaglio le fasi del restauro di Parco Tornielli ad Ameno. Nel corso del convegno sono state proiettate le foto del paesaggio dei due laghi, opera di Giorgio Gnemmi, e disegni di planimetrie di giardini storici dell’insigne architetto paesaggista Giuseppe Roda, presentate dall’ing. Paolo Roda. L’iniziativa continua domenica 21 luglio con la serata “cinema e giardini” nella piazza di Pettenasco (info ecomuseo tel. 0323.89622).


lunedì 24 giugno 2013

Divagazioni su alberi e selvatici


Sabato 22 giugno presso lo spazio “Aglaia Arts and Crafts” in via Manfredi 11 a Omegna si è svolta la conferenza-racconto “Divagazioni su alberi e selvatici”. Paolo Crosa Lenz, scrittore e membro del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna); Massimo Bonini, presidente dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone ed esperto di dialetto e tradizioni locali; Andrea Del Duca, direttore dell’ecomuseo e archeologo; e Igor Cavagliotti, dottore agronomo e forestale, hanno raccontato la storia e le storie dei boschi e della sua più misteriosa creatura. 

L’Uomo Selvatico è una presenza invisibile eppure data per certa non solo dalle genti del Verbano Cusio Ossola, che ne hanno fatto il protagonista di innumerevoli leggende e tradizioni. Ogni angolo e cultura del nostro pianeta sembra aver infatti una sua presenza selvatica. Creature possenti e sfuggenti come lo Yeti himalayano e i suoi molti “fratelli” dispersi in ogni continente, sorta di custodi del territorio di confine in cui la zoologia e la storia sfumano nel mito, presenze talora estremamente pericolose che possono però, in determinate circostanze, diventare amiche dell’uomo ed aiutarlo, senza mai fidarsene fino in fondo. Leggende che parlano di esseri la cui esistenza reale è tutta da dimostrare ma che, come sull’isola indonesiana di Flores, mostrano sorprendenti punti di contatto tra il racconto e i resti fossili di antiche popolazioni di ominidi che i nostri progenitori ebbero realmente modo di incontrare, come l’uomo  di Neandertal, circa 40 mila anni fa. 

La mostra Alberi&selvatici espone opere di Giovanni Crippa, Renato Luparia, Guido Omezzolli, Gregorio Piazza, Nadia Presotto, Roberto Ripamonti. Sarà aperta presso “Aglaia Arts and Crafts” fino al 13 luglio 2013. Riunisce espressioni artistiche diverse, accomunate però dalla trattazione di uno stesso tema. Due scultori (Crippa e Omezzolli), tre pittori (Piazza, Presotto e Ripamonti) e un fotografo (Renato Luparia) rappresentano e divagano su boschi, cortecce, “uomini selvatici”. 

Per informazioni: 0323 62836- 349 3568546; mail: laboratorigranerolo@lagodorta.net

martedì 18 giugno 2013

Convegno sull'architettura dei giardini nel paesaggio


Sabato 6 luglio 2013 alle ore 9,30 presso l’Hotel L’Approdo di Pettenasco si svolgerà il convegno “Architettura dei giardini nel paesaggio”, organizzato dall’Associazione Ambientarte “La Traccia”. Con i relatori e con gli interventi programmati, di indubbio valore culturale e professionale, il convegno intende aprire una finestra su tutte le problematiche connesse al territorio alle sue interessanti risorse, alla sua tutela, alla sua sicurezza e alle potenzialità di ricadute economiche e di lavoro. D’altra parte unanime è stato l’apprezzamento degli enti pubblici che entusiasticamente hanno dato il patrocinio all’iniziativa: il Consiglio Regionale del Piemonte, le province di Novara e del VCO, i comuni di Ameno, Miasino, Omegna, Orta San Giulio, Pettenasco; l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone e il Distretto Turistico dei laghi. Gli interventi illustreranno nei vari aspetti queste possibilità e lanceranno delle proposte operative sia sotto l’aspetto promozionale e di sensibilizzazione sia sotto quello organizzativo. 
Secondo il Presidente dell’associazione “La Traccia”, Francesco Mollo, “si potrebbe cominciare dal recupero di aree pubbliche e private per rendere gradevole il contesto territoriale e creare una ricaduta positiva e un costante richiamo ad operare fattivamente per una fruizione collettiva del paesaggio in cui si vive, si opera e si ospita turismo. Esemplare a tale riguardo sarà l’illustrazione del recupero del giardino di villa Tornielli ad Ameno”. 
Oltre al convegno durante l’estate sono previste iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Sono già state programmate due serate in piazza nei comuni aderenti. Una con la proiezione di film di ambiente ed una sul binomio giardini e poesia. Per il prossimo anno scolastico sono in fase di organizzazione laboratori didattici rivolti ai ragazzi della scuola dell’obbligo. L’attività proseguirà, anche sulla base delle proposte lanciate durante il convegno, con progetti mirati al recupero di risorse in sede regionale, nazionale ed europea. 




Programma

Presentazione del convegno - Dott. Francesco Mollo
Presidente Associazione Ambientarte La Traccia

Saluti delle autorità

Relazioni introduttive

Arch. Giò Dardano 
Coordinatore Istituto Nazionale di Bioarchitettura - Area Nord
Progettazione bioarchitettonica del paesaggio. Risorsa e sviluppo turistico 

Prof. Marco Devecchi
Docente di “Parchi e giardini” Dipartimento di Scienze agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino
I parchi e giardini: una preziosa opportunità per le comunità in termini ecologici, sociali ed economici

Interventi
Dott.ssa Cristiana Ivaldi 
Dirigente Responsabile Salute ambientale ARPA- Piemonte
Un Verde Sano è più bello

Prof. Mario Comba 
Ordinario di diritto pubblico comparato Università di Torino
Normativa a tutela del paesaggio. Spunti comparatistici pubblico-privato

Arch. Daniela Sala 
Funzionario Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici Novara-Alessandria-Verbano Cusio Ossola
Giardini storici e paesaggio. Riflessioni sulla tutela, conservazione e gestione diffusa

Dott. Sandro Trocchi
Capo delegazione FAI del VCO
Attività e iniziative del FAI sul territorio

Tiziana Carbonati
Restauratrice
Il restauro di Parco Tornielli ad Ameno

Nel corso del convegno saranno proiettate foto del paesaggio dei due laghi, di Giorgio Gnemmi, e foto di giardini storici dell’ing. Paolo Roda
Ore 13.30 Aperitivo presso l’Hotel L’Approdo


Per informazioni

Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone
Via Fara 7/A
28028 Pettenasco (NO)
Tel. 0323.89622; fax 0323.888621; ecomuseo@lagodorta.net

mercoledì 12 giugno 2013

Un museo e i suoi ombrelli


Si è conclusa la mostra “Dal sole e dalla pioggia. Il mestiere dell’ombrellaio tra lago d’Orta e lago Maggiore”, allestita dall’Ecomuseo del lago d’Orta e del Mottarone presso la Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio Regionale del Piemonte a Torino. L’esposizione ha avuto ottimi i risultati di visita, con circa 1200 persone, in buona misura ragazzi delle scuole elementari e medie di Torino, che hanno potuto ammirare un assortimento di parasole dalla fine dell’Ottocento agli Anni Cinquanta del Novecento, gli strumenti utilizzati dagli ombrellai per costruire questi preziosi oggetti e numerosi pannelli con stampe dedicate al mestiere dell'ombrellaio, fornite da Francesco Maglia, ombrellaio e collezionista di immagini legate a questo oggetto affascinante. 

Le origini di questo mestiere sono antiche e sorprendenti. Ogni anno, agli inizi di gennaio, dalle pendici del Mottarone partivano i lusciat, gli ombrellai, artigiani itineranti che riparavano e costruivano parasole e parapioggia per le vie e le piazze di città e paesi, parlando tra di loro il tarusc. Questa lingua non era un dialetto, ma un gergo segreto di una gilda organizzata di artigiani utilizzata per scambiarsi informazioni in mezzo a sconosciuti senza timore di essere ascoltati da orecchie indiscrete. 

Per tradizione gli ombrellai sceglievano i propri apprendisti solo tra i bambini inferiori ai dieci anni di età della propria zona di origine. Non era una vita facile, quella dell’ombrellaio, sempre in giro per le strade, estate ed inverno, ma molti di loro fecero fortuna, aprendo botteghe in Italia e all’estero. Il Museo dell’ombrello e del parasole di Gignese – l’unico sul tema esistente al mondo – racconta questa storia e quella dell’evoluzione del parasole e del parapioggia, oggetto simbolico e simbolo di potere e di fascino per molti secoli. 

Info: ecomuseo tel. 0323.89622.



giovedì 16 maggio 2013

Riapre la Collezione Calderara

Antonio Calderara costituì la sua collezione mediante acquisizioni e scambi con gli artisti suoi contemporanei e volle allestirla in forma di museo così da rendere aperta al pubblico la sua casa-studio di Vacciago sulla sponda orientale del Lago d'Orta. Nel complesso delle opere esposte affiancò a cinquantasei sue opere altre 271 di 133 diversi artisti europei, americani, giapponesi e cinesi ai quali era stato accomunato da rapporti di amicizia e di stima o di affinità di ricerca. In questo modo compose quella che con semplicità volle intitolare “La storia di Antonio Calderara ed una scelta di artisti contemporanei suoi amici”, ma fu ben consapevole di consegnare ai posteri una collezione molto preziosa, nella quale egli stesso figura con un certo numero di opere. 
La fondazione Calderara è stata costituita il 10 gennaio 1979 in esecuzione delle volontà del pittore con le quali lo stesso ha disposto un legato di beni mobili e immobili a favore della costituenda fondazione da intitolarsi "Fondazione Antonio e Carmela Calderara", allo scopo sempre perseguito dal fondatore, di mantenere l'unità e la specifica destinazione culturale dei beni legati, costituiti essenzialmente dalla raccolta di opere d'arte da lui ordinata nell'immobile secentesco, anch'esso donato alla costituenda fondazione. 
Dal 1997 la Fondazione Calderara ha aderito all’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone costituendone uno dei siti più importanti. La Collezione Calderara, nella sede della Fondazione a Vacciago di Ameno, è aperta al pubblico dal 15 Maggio al 15 Ottobre con il seguente orario: da Martedì a Venerdì (15.00-19.00), Sabato e Domenica (10.00-12.00 / 15.00-19.00). Chiusa il Lunedì.

martedì 23 aprile 2013

Il convegno sui draghi



Il 23 aprile è stata proclamata Giornata del Drago. Esattamente 10 anni fa, l’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone organizzò il convegno “Da San Giulio a San Giorgio Draghi e Basilischi dalle Alpi alla Cina” nell’ambito dei festeggiamenti patronali dedicati a S. Giorgio, patrono di Casale Corte Cerro.

Di seguito diamo l’indice degli atti del convegno che potete scaricare da questo link


Indice
Antefatto p. 3
Premessa p. 4
La figura del drago nel mondo antico. Immagine e mito, Andrea Del Duca p. 5
I santi sauroctoni, Fiorella Mattioli Carcano p. 11
Il drago in Cina: mito e immagine, Alexandra Wetzel p. 18
Il Basilisco nella provincia del Verbano Cusio Ossola, Daniela Piolini p. 22
Draghi antichi e moderni, Enrica Isabella Bronzetti, Giovanni Marco Polli p. 25
I relatori p. 27
Biss-ción antich, dla preistoria: ël Marguzzeul. Bestione antico della Preistoria: il Mergozzolo. Testi originali del poeta omegnese Nivod dël Cavagnat letti da Enrica Bronzetti e Giovanni Marco Polli p.28

sabato 13 aprile 2013

Dal sole e dalla pioggia

 Sarà inaugurato lunedì 15 aprile alle 17, nella Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale del Piemonte, in via Arsenale 14/G, a Torino, la mostra “Dal sole e dalla pioggia. Il mestiere dell’ombrellaio tra lago d’Orta e lago Maggiore”, curata dal Museo dell’ombrello e del parasole - l’unico sul tema esistente al mondo - che sorge all’interno dell’Ecomuseo del lago d’Orta e del Mottarone. 

Interverranno il sindaco di Gignese (Vco) Giuseppe D’Onofio e il direttore dell’Ecomuseo Andrea Del Duca. 

L’allestimento propone una serie di pannelli sul mestiere dell'ombrellaio e un assortimento di ombrelli dalla fine dell’Ottocento agli Anni Cinquanta del Novecento. La mostra sarà  visitabile fino al 22 maggio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. 

Info: tel. 800-10.10.11. 
Fonte: URP Consiglio Regionale del Piemonte



mercoledì 3 aprile 2013

Pettenasco a Borghi d'Italia


Per la serie Borghi d’Italia

sabato 13 aprile alle ore 17,00 circa e domenica 14 aprile alle ore 13,30 circa 
sul Digitale Terrestre Canale 28
Sky Canale 142

sarà protagonista il comune di Pettenasco.
Storia, geografia e cultura di un paese incantato sulle sponde del più romantico dei laghi italiani.

Tra i luoghi toccati dalle riprese il Museo dell'arte della tornitura del legno e Casa Fara, sede dell'Ecomuseo del lago d'Orta e Mottarone.

Streaming Video www.tv2000.it
Per rivedere la puntata
www.borghiditalia.tv2000.it 
www.sergraph.it

Anteprima

Segnaliamo le puntate precedenti dedicate ai comuni di Ameno e Miasino.




martedì 12 marzo 2013

In viaggio col drago... a Torino!

Domenica 17 marzo 2013

In viaggio col drago


Torino Ma che dignitosa, severa città! (F. Nietzsche)


A Marzo nel mese della primavera, del risveglio e della donna, l’Ecomuseo propone un viaggio per scoprire il lato femminile di una città elegante e regale.

Come di consueto il ritrovo sarà alle 7.30 a Gozzano ed il pullman partirà alla volta di Torino.
Una guida accoglierà il gruppo e ci condurrà alla scoperta della città con occhio gentile. Prima visita Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli: una struttura sospesa sul tetto del Lingotto e progettata da Renzo Piano accoglie la collezione di opere d’arte appartenute all’Avvocato Agnelli e alla moglie Marella.
Conclusa la visita ci si sposterà ad Eataly, una catena alimentare di punti vendita specializzati in generi alimentari tipici e di qualità.
Il primo punto vendita aperto è stato a Torino in uno spazio nato dalla ristrutturazione di una vecchia fabbrica della Carpano.
Qui ognuno potrà ristorarsi in uno dei “ristorantini” (alcuni dei quali accolgono numerosi prodotti riconosciuti quali Presidio Slow Food) dedicati alle differenti specialità: pasta, carne, pesce, verdure, salumi e formaggi. Presente anche un’agrigelateria e una birreria didattica. Non mancherà il tempo da dedicare agli acquisti delle varie specialità.
Il pomeriggio sarà dedicato alla visita a Palazzo Madama complesso architettonico e storico situato in piazza Castello a Torino. È patrimonio mondiale dell`umanità UNESCO. Nel palazzo ha sede il Museo Civico d`Arte Antica di Torino.
Si tratta di un connubio di duemila anni di storia del Piemonte: eretto dai romani in qualità di porta cittadina, Porta Decumana, per il lato esposto verso il fiume Po, l`edificio divenne prima sistema difensivo, quindi palazzo vero e proprio, simbolo del potere che tenne Torino fino al XVI secolo, quando venne preferito l`attuale Palazzo Reale come sede dei duca di Savoia.
Abbellito notevolmente sotto la reggenza, nel secolo successivo, delle due Madame Reali (da qui il nome), il vecchio castello medioevale venne riqualificato grazie all`opera del primo architetto di Casa Savoia, Filippo Juvarra: sua è la grande facciata, che domina la piazza che proprio dal Palazzo Madama prende il nome.
Tempo permettendo non mancherà la visita ai giardini del palazzo.
Quindi il rientro in pullman a Gozzano.


Posti limitati!
Prenotazione obbligatoria 
Presso: Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone
tel. 032389622 - ecomuseo@lagodorta.net



Costi partecipazione
€ 50 comprensivi di card “Amici dell’Ecomuseo”
€ 40 per chi già possiede la card
Caparra € 15
La quota comprende:
Spostamenti in pullman - Ingresso nei musei
Visite guidate e accompagnamenti
La quota non comprende il pranzo

giovedì 10 gennaio 2013

Lutto

Ecomuseo Cusius si unisce al cordoglio dell'intera comunità di Cesara per la scomparsa del Sindaco, Tiziano Falda.

mercoledì 9 gennaio 2013

Cinque priorità e dieci obiettivi per guardare al futuro


I promotori e i firmatari del presente appello chiedono a chi si candida a governare l’Italia impegni programmatici per il rilancio della cultura intesa come promozione della produzione creativa e della fruizione culturale, tutela e valorizzazione del patrimonio, sostegno all’istruzione, all’educazione permanente, alla ricerca scientifica, centralità della conoscenza, valorizzazione delle capacità e delle competenze.

La crisi economica e la conseguente riduzione dei finanziamenti stanno mettendo a dura prova l’esistenza di molte istituzioni culturali, con gravi conseguenze sui servizi resi ai cittadini, sulle condizioni di lavoro e sul futuro di molti giovani specificamente preparati ma senza possibilità di riconoscimento professionale. Questa situazione congiunturale è aggravata dalla crisi di consenso che colpisce la cultura, che una parte notevole della classe dirigente – pur dichiarando il contrario – di fatto considera un orpello inattuale, non elemento essenziale di una coscienza civica fondata sui valori della partecipazione informata, dell’approfondimento, del pensiero critico.
Noi rifiutiamo l’idea che la cultura sia un costo improduttivo da tagliare in nome di un malinteso concetto di risparmio. Al contrario, crediamo fermamente che il futuro dell’Italia dipenda dalla centralità accordata all’investimento culturale, da concretizzare attraverso strategie di ampio respiro accompagnate da interventi di modernizzazione e semplificazione burocratica. La nostra identità nazionale si fonda indissolubilmente su un’eredità culturale unica al mondo, che non appartiene a un passato da celebrare ma è un elemento essenziale per vivere il presente e preparare un futuro di prosperità economica e sociale, fondato sulla capacità di produrre nuova conoscenza e innovazione più che sullo sfruttamento del turismo culturale.
Ripartire dalla cultura significa creare le condizioni per una reale sussidiarietà fra stato e autonomie locali, fra settore pubblico e terzo settore, fra investimento pubblico e intervento privato. Guardare al futuro significa credere nel valore pubblico della cultura, nella sua capacità di produrre senso e comprensione del presente per l’avvio di un radicale disegno di modernizzazione del nostro Paese.
Per queste ragioni chiediamo che l’azione del Governo e del Parlamento nella prossima legislatura, quale che sia la maggioranza decisa dagli elettori, si orienti all’attuazione delle seguenti priorità.

  • Puntare sulla centralità delle competenze
  • Promuovere e riconoscere il lavoro giovanile nella cultura
  • Investire sugli istituti culturali, sulla creatività e sull’innovazione
  • Modernizzare la gestione dei beni culturali
  • Avviare politiche fiscali a sostegno dell’attività culturale
I promotori e i firmatari del presente appello chiedono di accogliere nei programmi elettorali queste priorità e di sottoscrivere i dieci obiettivi seguenti, che dovranno caratterizzare il lavoro del prossimo Parlamento e l’azione del prossimo Governo. Il nostro sostegno, durante e dopo la campagna elettorale, dipenderà dall’adesione ad esse e dalla loro realizzazione.
  1. Riportare i finanziamenti per le attività e per gli istituti culturali, per il sistema dell’educazione e della ricerca ai livelli della media comunitaria in rapporto al PIL.
  2. Dare vita a una strategia nazionale per la lettura che valorizzi il ruolo della produzione editoriale di qualità, della scuola, delle biblioteche, delle librerie indipendenti.
  3. Incrementare i processi di valutazione della qualità della ricerca e della didattica in ogni ordine scolastico, riconoscendo il merito e sanzionando l’incompetenza, l’inefficienza e le pratiche clientelari.
  4. Promuovere sgravi fiscali per le assunzioni di giovani laureati in ambito culturale e creare un sistema di accreditamento e di qualificazione professionale che eviti l’immissione nei ruoli di personale non in possesso di specifici requisiti di competenza. Salvaguardare la competenza scientifica nei diversi ambiti di intervento, garantendo organici adeguati allo svolgimento delle attività delle istituzioni culturali, come nei paesi europei più avanzati.
  5. Promuovere la creazione di istituzioni culturali permanenti anche nelle aree del paese che ne sono prive attraverso programmi strutturali di finanziamento e incentivare formule innovative per la loro gestione attraverso il sostegno all’imprenditoria giovanile.
  6. Realizzare la cooperazione e favorire il coordinamento funzionale fra livelli istituzionali che hanno giurisdizione sui beni culturali, riportando le attività culturali fra le funzioni fondamentali dei Comuni e inserendo fra le funzioni proprie delle Province la competenza sulle reti culturali di area vasta.
  7. Ripensare le funzioni del MiBAC individuando quelle realmente “nazionali”, cioè indispensabili al funzionamento del complesso sistema della produzione, della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, per concentrare su di esse le risorse disponibili. Riorganizzare e snellire la struttura burocratica del ministero, rafforzando le funzioni di indirizzo scientifico-metodologico e gli organi di tutela e conservazione, garantendone l’efficienza, l’efficacia e una più razionale distribuzione territoriale.
  8. Inserire la digitalizzazione del patrimonio culturale fra gli obiettivi dell’agenda digitale italiana e promuovere la diffusione del patrimonio culturale in rete e l’accesso libero dei risultati della ricerca finanziata con risorse pubbliche.
  9. Potenziare l’insegnamento delle discipline artistiche e musicali nei programmi di studio della scuola primaria e secondaria e sviluppare un sistema nazionale di orchestre giovanili.
  10. Prevedere una fiscalità di vantaggio, compreso forme di tax credit, per l’investimento privato e per l’attività del volontariato organizzato e del settore non profit a sostegno della cultura, con norme di particolare favore per il sostegno al funzionamento ordinario degli istituti culturali. Sostenere la fruizione culturale attraverso la detraibilità delle spese per alcuni consumi (acquisto di libri, visite a musei e partecipazione a concerti, corsi di avviamento alla pratica artistica); uniformare l’aliquota IVA sui libri elettronici a quella per l’editoria libraria (4%); prevedere forme di tutela e di sostegno per le librerie indipendenti.

L'appello è lanciato da diverse organizzazioni culturali e può essere sottoscritto su www.ripartiredallacultura.it
Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030