domenica 28 luglio 2013

Ricordo di Aldo Maulini



Ci ho pensato parecchio, ma non riesco a ricordare quando esattamente ho conosciuto ‘l’Aldo’; probabilmente è stato all’interno dei gruppi giovanili che intorno alla metà degli anni ’70 frequentavano il cineforum di Omegna e si ritrovavano la sera al circolo della madonna del Popolo o, d’estate, alle feste popolari tanto in voga a quei tempi.
Ricordo invece il giorno in cui, con lui e i tecnici della comunità montana Cusio Mottarone, siamo saliti all’alpe Selviana, a monte di Agrano, per un sopralluogo preliminare a quello che allora era un terreno abbandonato e che sarebbe diventata la grande scommessa di Aldo e dei suoi amici della cooperativa Il Glicine: una fattoria didattica con allevamento di animali vari, una coltivazione di piccoli frutti, mirtilli in particolare, e soprattutto un centro di didattica ambientale per l’educazione soprattutto di bambini e ragazzi alla conoscenza della natura in tutti i suoi aspetti.
E ricordo quel 1997 in cui nacque, sulle tracce di una legge regionale da poco approvata delle idee di un gruppo di appassionati, l’Ecomuseo Cusius del Lago d’Orta e del Mottarone. Insieme ai rappresentanti degli enti locali – comuni, province, comunità montane – si mossero alcune associazioni ‘private’ e tra queste Il Glicine fu una delle prime, con l’Aldo che faceva da traino per tutti.
Nel 2004 siamo entrati insieme nel consiglio direttivo di Ecomuseo e da allora abbiamo camminato a contatto di gomito, ragionando di sviluppo culturale del territorio, di didattica ambientale, a volte fantasticando di progetti impossibili, spesso arrabattandoci a trovare soluzioni spicciole ai problemi quotidiani. Lui era la coscienza critica del gruppo, quello che tirava fuori il ‘lato opposto’ del tema in discussione, per sviscerarlo con grande senso pratico e trovare soluzioni geniali e innovative. Quante discussioni appassionate sui lavori di ristrutturazione alla nuova sede, quante serate trascorse a analizzare progetti e preventivi, a studiare soluzioni diverse e originali, tecnicamente migliori e più convenienti, nella convinzione profonda che quella sede dovesse essere vista come la casa di ognuno di noi.
Ricordo una tappa di Girolago, il sentiero da Borca a Crabbia percorso insieme, ultimi della fila e arrivati alla meta con notevole ritardo perché ogni due passi ci fermavamo a osservare una roccia, un albero, un formicaio in piena attività… E lui raccontava, dipanando le spire del immenso sapere, ma soprattutto poneva – e si poneva – domande, come fa un bravo ricercatore, umile e curioso.
Fu l’ultima volta che camminammo insieme per i boschi che tanto amava. Poche settimane dopo i primi sintomi della malattia che lo avrebbe rapidamente bloccato, ma non sconfitto, anzi! Continuò a frequentare le sedute del consiglio, arrivando prima con i bastoncini, poi con le stampelle e infine con la sedia a rotelle spinta dalla moglie Laura. Continuò a portare il suo contributo nonostante facesse sempre più fatica ad esprimersi e quando non ce la fece più a uscire volle che le riunioni si tenessero a casa sua, per non perdere il contatto con una realtà a cui teneva particolarmente.
Ora che lui è stato chiamato a percorrere grandi spazi, finalmente libero, a noi non resta che conservarne la memoria, salvaguardando e proseguendo il suo lavoro.
Ciao, Aldo e… grazie!
Massimo M. Bonini
presidente Ecomuseo Cusius

venerdì 26 luglio 2013

Aldo ci ha lasciati


Si è spento questa notte Aldo Maulini, un grande amico dell’Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, di cui è stato fondatore e consigliere. Speleologo, appassionato di minerali, archeologia e natura ha condotto per molti anni l’attività didattica rivolta ai ragazzi presso la fattoria didattica dell’Alpe Selviana. A migliaia di loro ha insegnato, sempre con grande semplicità e umanità, a sviluppare una maggiore consapevolezza verso l’ambiente.

A seguito della SLA, che lo aveva colpito pochi anni fa, aveva dovuto abbandonare il lavoro, senza però ritirarsi dall’impegno civile. In questi anni si è infatti battuto con grande energia e coraggio per il rispetto dei diritti delle persone malate.

Il funerale, in forma civile, si svolgerà sabato 27 luglio alle ore 10.30 presso la sede dell'ecomuseo a Pettenasco in via Fara 7/a. Sarà possibile accedere al cortile anche dalla via Roma/SS 229.

lunedì 22 luglio 2013

Musei aperti nel Cusio

Anche quest’anno, nonostante i tagli dei finanziamenti pubblici che ha costretto ad una riduzione degli orari rispetto alle estati precedenti, è iniziata la stagione dei musei aperti sul lago d’Orta. Le presenze registrate sono in linea con l’andamento degli scorsi anni e per alcuni musei in netto aumento. La cultura non sembra pertanto risentire della crisi economica e anzi, complici gli ingressi quasi sempre gratuiti sembra essere diventato un bene rifugio in cui investire il tempo libero. Ecco quindi i visitatori esplorare i piccoli gioielli cusiani, contenenti collezioni uniche al mondo. L’offerta del resto è quanto mai differenziata e consente di soddisfare moltissime curiosità sulla storie e le tradizioni dei luoghi: il Museo Etnografico e dell’artigianato della Valle Strona a Marmo di Massiola; il Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco; il Museo dello Scalpellino a Boleto di Madonna del Sasso; il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese; il Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato di Quarna Sotto; il Museo Arti e Industria Forum di Omegna; il Museo degli Alberghieri di Armeno; la Collezione Calderara di Arte Contemporanea di Vacciago di Ameno. Tra le novità di questa estate i due musei allestiti nel settembre del 2012 che sono andati ad arricchire il Sistema Culturale del Cusio, un progetto finanziato da Fondazione Cariplo che vede come capofila la Comunità Montana. Il Museo del Rubinetto e della Sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio, che ha raddoppiato la superficie espositiva con l’apertura di una nuova sala dedicata alle tendenze più moderne nel campo della tecnica idrosanitaria. Il Museo geologico di Sambughetto, con la consulenza scientifica dell’Università di Modena, che offre un quadro esaustivo della geologia della Valle Strona, uno dei luoghi più interessanti al mondo per comprendere l’evoluzione della crosta terrestre. 

Per informazioni sugli orari di apertura, cambiati rispetto agli anni precedenti, Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone tel. 0323.89622; email ecomuseo@lagodorta.net oppure il sito www.lagodorta.net




giovedì 18 luglio 2013

Il giardino segreto a Pettenasco


Domenica 21 luglio 2013 l’Associazione Ambientarte la Traccia con la collaborazione di Piemonte Movie, dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone, della Pro Loco e del Comune di Pettenasco organizza una serata di cinema all’aperto sul tema del giardino. 

Un film per tutta la famiglia la cui storia è tratta dal libro omonimo dell'autrice inglese Frances Hodgson Burnett (1849- 1924), pubblicato nel 1910. Dei bambini scoprono la chiave di un giardino segreto che porteranno a nuova vita, facendo rifiorire con esso le vite delle persone a loro vicine. La serata si inserisce in una serie di iniziative promosse da La Traccia per valorizzare, dopo il convegno svoltosi a Pettenasco il 6 luglio scorso, il tema del giardino. Il ciclo di film, presentato da Attilio Tempestini, prevede un’altra serata a Orta (con “Il giardino indiano” di Mary McMurray) il 24 agosto. A queste si aggiungeranno due serate dedicate a “poesie e giardini” a Orta e a Pettenasco, rispettivamente il 31 agosto e il 1 settembre. La proiezione de “Il giardino segreto” è ad ingresso gratuito e inizierà alle ore 21 in piazza Unità d’Italia a Pettenasco. In caso di maltempo si trasferirà sotto l’Eurotenda.

“Il giardino segreto” è un film di Fred M. Wilcox con Margaret O’Brien, Herbert Marshall, Dean Stockwell, Gladys Cooper, Elsa Lanchester, Brian Roper, Reginald Owen, Aubrey Mather, George Zucco, Billy Bevan.
La piccola Mary, di 10 anni, ha da poco perduto entrambi i genitori e viene affidata allo zio Archibald che vive in Inghilterra in una grande villa. 
Lo zio è scontroso e dal carattere duro a causa della morte recente della giovane moglie, e accoglie la nipote circondandola di lusso, ma non si cura affatto di lei. Mary fa la conoscenza di un ragazzo della sua età ed insieme a lui va a fare lunghe passeggiate per il parco e per la brughiera. Scopre così l'esistenza di un giardino segreto, che è stato chiuso dallo zio dal giorno della scomparsa della moglie. 
Con l'aiuto dell’amico, Mary trova la chiave del giardino, vi penetra ed insieme lo ripuliscono dalle erbacce. Nella villa Mary scopre poi un altro ospite, Colin, un ragazzo paralizzato e irascibile. Colin è figlio dello zio, tenuto segregato a causa della sua infermità. Mary lo avvicina, gli diviene amica e un giorno lo conduce in carrozzella al giardino segreto. I tre bambini e le bellezze botaniche del giardino aiuteranno lo zio a chiudere la pagina più triste della sua vita e a ritrovare la serenità perduta.

Per informazioni Ecomuseo (tel. 0323.89622; ecomuseo@lagodorta.net)

martedì 9 luglio 2013

Convegno sull’architettura dei giardini


Sabato 6 luglio 2013 presso l’Hotel L’Approdo di Pettenasco si è svolto il convegno “Architettura dei giardini nel paesaggio”, organizzato dall’Associazione Ambientarte “La Traccia” con la collaborazione dell’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone. 

Numerosi gli interventi che si sono succeduti davanti ad un pubblico molto interessato, a partire dal primo cittadino di Pettenasco che ha seguito interamente i lavori. L’architetto Giò Dardano dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ha parlato della progettazione bioarchitettonica del paesaggio anche come risorsa per lo sviluppo turistico. 
Il professor Marco Devecchi, Docente di “Parchi e giardini” presso il Dipartimento di Scienze agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino ha mostrato come parchi e giardini siano una preziosa opportunità per le comunità in termini ecologici, sociali ed economici. Diverso l’argomento trattato dalla dottoressa Cristiana Ivaldi, Dirigente Responsabile Salute ambientale di ARPA Piemonte. Con dati clinici ha mostrato la stretta connessione tra ricoveri ospedalieri per varie forme allergiche e i picchi di diffusione di determinati pollini. Oltre alla micidiale ambrosia, in vero vegetale killer, anche altre specie ampiamente utilizzate in parchi e giardini possono creare serie conseguenze nelle persone sensibili. Da qui la raccomandazione a prestare molta attenzione alle specie da piantumare. 
Il professor Mario Comba, Ordinario di diritto pubblico comparato all’Università di Torino ha trattato le problematiche della normativa a tutela del paesaggio proponendo forme di cooperazione tra pubblico e privato. Il dott. Sandro Trocchi, capo delegazione FAI del VCO, ha illustrato le attività e iniziative del FAI sul territorio, mentre l’architetto Sara Pivetta ha illustrato nel dettaglio le fasi del restauro di Parco Tornielli ad Ameno. Nel corso del convegno sono state proiettate le foto del paesaggio dei due laghi, opera di Giorgio Gnemmi, e disegni di planimetrie di giardini storici dell’insigne architetto paesaggista Giuseppe Roda, presentate dall’ing. Paolo Roda. L’iniziativa continua domenica 21 luglio con la serata “cinema e giardini” nella piazza di Pettenasco (info ecomuseo tel. 0323.89622).


Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedì al venerdì). info : ecomuseo@lagodorta.net P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030