Il Contratto di Lago vola in Moldavia - City Lake, URBACT

Dal Lago d’Orta alla Moldavia

Hanno preso il via gli incontri internazionali finalizzati allo scambio di buone pratiche per il progetto CityLake nell'ambito del bando URBACT, vinto dal Comune di Borgomanero con altre sette località europee. 

In questo contesto il Cusio e il Contratto di Lago rappresentano un modello positivo che può essere adottato anche in altre situazioni in tutta Europa.

Ci racconta il presidente di Ecomuseo, Gianni De Bernardi, che sta prendendo parte a questi incontri:

«Nei giorni 18 e 19 marzo sono stato in Moldavia a Edinet per la prima visita del progetto CityLake nell’ambito del bando URBACT vinto con il Comune di Borgomanero, quale capofila di altre sette località di stati europei. Lo scopo della visita è stato quello di conoscere il luogo, e di impostare il lavoro per arrivare anche da loro ad un Contratto di lago, giudicato appunto una buona pratica da “trasferire”»

«La Moldavia è uno stato che sino a pochi anni fa era sotto l’Unione Sovietica, e le tracce di questo passato sono ancora molto evidenti. L'Italia, anzi per essere più precisi l’Impero Romano, ha fatto la pace con loro nel lontano 106 dc, come si vede simpaticamente ricordato in una lapide dorata proprio davanti al loro municipio. Da allora siamo amici, e come tali siamo stati accolti! E’ infatti stato veramente inaspettato l’entusiasmo mostrato per il progetto, e anche il piacere, esplicitato in mille modi, di considerarsi europei e di voler partecipare a questo e ad altri progetti allargati, respirando progresso e la voglia di pensare senza confini! Direi,  inconsueto, e molto piacevole!»

«Anche loro hanno un piccolo lago, anzi tre a cascata, posti nel centro del loro parco cittadino, il Vasile Alecsandri Public Garden! Sono piccoli e poco profondi, come quasi tutti quelli della Moldavia, che nella zona nord  che abbiamo visitato è  pressoché pianeggiante, con tanti piccoli laghetti di scolo delle collinette che li circondano. Essendo queste prevalentemente coltivate, le acque di questi sono quasi sempre ricche dei resti dei concimi chimici usati, e pertanto spesso eutrofizzate. Anche il laghetto in questione segue questo  destino, e una nostra indicazione è semplicemente quella di provare a ridurre a monte questa contaminazione!»

 Proseguono nel corso del 2026 gli incontri nelle altre destinazioni Europee.


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