Continuano gli
incontri internazionali per lo scambio di buone pratiche per il
progetto CityLake nell'ambito del bando URBACT, vinto dal Comune di
Borgomanero con altre sette località
europee.
Il
Contratto di Lago del Cusio è preso a modello per altre situazioni
simili in tutta Europa.
Ci racconta
il presidente di Ecomuseo, Gianni De Bernardi, che in questi mesi sta
viaggiando con il resto del team di progetto nelle sette località
partner: in questo articolo vi raccontiamo di Silla, con il lago di Abufera in Spagna!
«La piccola cittadina
di Silla che è adiacente al lago lagunare ABUFERA; questo è molto
bello, ma un po' inquinato da concimi chimici e residui urbani,
nonostante i tre grossi “filtri verdi”, ovverosia tre impianti
di fitodepurazione che riducono il carico di inquinanti urbani a
livelli accettabili, e che restituiscono un po' di ossigeno alle
acque, prima che queste raggiungano il lago stesso!»
«La zona è tutta
molto bella, poco distante da Valencia, prevalentemente agricola, e
prima di raggiungere il mare, nella stretta lingua di terra che da
questo la separa, si trova un vero parco naturale, PARQUE NATURAL DE
LA ABUFERA, proprio nel luogo ove per un certo periodo di tempo vi è
stato un ippodromo!
Tutta la zona
infatti era riserva di caccia del re, che negli anni 60 l’ha ceduta
per pochi soldi, alla popolazione locale purché la mantenesse come
zona verde.
Qui le cose sono
andate bene sino a quando si è tentata una speculazione edilizia,
bloccata dopo pochi anni dalle proteste locali! Ed è qui che ho
avuto l’incontro più affascinante, con la persona che definirei
il “ricostruttore di dune di sabbia”, in grande Antonio Sancez!!!»
«Infatti nella Gola
de Pujol and Devesa, ai tempi della speculazione edilizia, erano
state spianate e distrutte le dune di sabbia lungo il litorale,
distruggendo un delicato ecosistema che le utilizza come scudo contro
il vento impetuoso che spesso viene dal mare, e che, grazie alla
dune, prima barriera, con un sofisticato gioco di squadra consentiva
alle piante di autoproteggersi convivendo vicine, e in zone
opportune! Ebbene questo tecnico naturalista, Antonio, è riuscito a
capire come le dune hanno inizio e come crescono, intuendo il ruolo
delle foglie di piccole piantine che rallentano il volo della
sabbia, la fanno depositare li vicino, e piano piano danno vita alla
nuova duna! Grande Antonio!
Ha osservato con
attenzione e con amore la Natura, e da questa è stato aiutato!»
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